APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
16/05/18 06:00

Crociere: Genova punta a 1,3 milioni di passeggeri nel 2019

Prime stime di Stazioni Marittime, illustrate ad un convegno sulla riqualificazione delle aree urbane adiacenti al terminal. Mentre GNV investe in sostenibilità

Genova - Il trend positivo di Stazioni Marittime, avviato quest’anno – il 2018 dovrebbe chiudersi sopra quota 1 milioni di crocieristi, dopo la contrazione sperimentata nel 2017 (925.188, -9% rispetto a 1.017.368 del 2016) – sembra destinato a confermarsi anche nel 2019.

“Secondo le nostre prime stime – ha infatti dichiarato pubblicamente, in occasione di un convengo organizzato dal Comune di Genova sul progetto trasnfrontaliero Italia-Francia CIEVP (Compétitivité et Innovation des Entreprises des Villes Portuaire), Andrea Verdiani, responsabile commerciale di Stazioni Marittime “con delega – si legge nel programma degli interventi - anche di rappresentanza di MSC Crociere” – nel 2019 dovremmo raggiungere quota 1,3 milioni di crocieristi”.

Si tratta per il momento di stime ancora iniziali, basate sull’analisi delle prenotazioni del terminal controllato dal gruppo MSC, ma sufficienti a confermare una tendenza che sembra essere decisamente positiva. “Quest’anno – ha infatti ricordato Verdiani – accoglieremo le maiden call a Genova di Viking Ocean Cruises e di Disney Cruise Line, e nel 2019 sono previsti 33 scali di Costa Crociere, che domo molti anni di assenza ha annunciato il suo ritorno sotto la Lanterna proprio nel 2019”.

Verdiani tiene poi a ribadire il ruolo fondamentale giocato da MSC per due terminal passeggeri genovesi: “Il gruppo, che è il nostro principale azionista, porta il 90% del traffico crocieristico e il 40% di quello dei traghetti, tramite la sua controllata GNV. Guardando ai volumi generali – ha sottolineato il manager di Stazioni Marittime – le aziende cha fanno capo all’armatore Gianluigi Aponte contribuiscono per il 57% del traffico passeggeri movimentato ogni anno nel porto di Genova”.

L’impegno genovese di MSC è, per Verdiani, costante anche in tema di riqualificazione delle aree urbane adiacenti i due terminal portuali, oggetto del convegno organizzato dall’amministrazione cittadina a Palazzo Tursi.

Il programma CIEVP, finanziato con circa 1,5 milioni di fondi europei, è infatti mirato a favorire la competitività delle imprese attive nelle città portuali, e vede come capofila il Comune di Ajaccio, affiancato da Genova, Alghero, Portoferraio e Antibes. Ogni città ha scelto un proprio progetto Pilota, e il capoluogo ligure si è concentrato proprio sulla riqualificazione dell’area urbana dove sono ubicati i due terminal, traghetti e crociere, puntando sull’incremento delle segnaletica stradale rivolta ai turisti e su una migliore illuminazione nelle ore serali.

“La nostra società, e in particolare il nostro Amministratore delegato Edoardo Monzani, da anni si spende contro il degrado della zona antistante la Stazione Marittima e contro la carenza di indicazioni che lascia i crocieristi in visita letteralmente ‘spaesati’” ha ricordato Verdiani. “Senza considerare l’enorme investimento sostenuto da MSC per la costruzione del nuovo centro direzionale di San Benigno. E’ evidente che noi crediamo sia possibile e doveroso riqualificare l’area, ma il problema è che senza la partecipazione attiva dell’Autorità di Sistema Portuale, che oggi non vedo presente ai lavori di questo convengo, nessun progetto può avere effetti concreti e significiativi”.

D’accordo, sulla ‘latitanza’ di Palazzo San Giorgio, almeno su questo tema, si è detto anche Mattia Canevari, Energy manager di GNV, che è intervenuto all’evento organizzato dal Comune per illustrare ai presenti i recenti investimenti fatti dalla compagnia al fine di rendere più sostenibili le proprie attività nel porto di Genova. “Stiamo installando sulle nostre navi un innovativo sistema che si chiama Ecodyger e che è in grado di migliorare notevolmente la gestione del ciclo dei rifiuti solidi organici, che oggi presenta non pochi problemi dal punto di vista ambientale. Utilizzando questo apparecchio, di cui entro fine anno saranno dotate tutte le unità della nostra flotta, possiamo compattare i rifiuti solidi organici, riducendone il volume anche dell’90% e trasformandoli in un prodotto per nulla dannoso, privo di agenti biologici pericolosi e utilizzabile anche come fertilizzante naturale”.

 

Francesco Bottino

Stampa