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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/12/17 13:04

Correttivo porti, accolto l'appello di Assoporti, ignorati i sindacati

Nel testo definitivo inserita la norma sulla semplificazione delle procedure di adozione dei PRP. Lieve chiarimento su lavoro portuale e 15bis, ma nessun ripensamento sui prepensionamenti

L’appello lanciato ieri, durante l’assemblea di Assoporti, dal presidente Zeno D’Agostino e da Carla Roncallo, vertice dell’Autorità di Sistema Portuale di La Spezia e Marina di Carrara è stato accolto dal Governo.

In un testo del correttivo porti che è circolato stamane (e che dovrebbe essere quello definitivo licenziato dal Consiglio dei Ministri di lunedì), contrariamente alla versione di cui si è discusso all’assemblea Assoporti, è infatti ricompresa la totale riscrittura dell’articolo 5 della legge 84/94, che disciplina la redazione dei Piani Regolatori Portuali.

In attesa di una più approfondita analisi, sembrerebbe che il Governo abbia accolto appieno la norma elaborata da Assoporti in collaborazione con la Conferenza delle Regioni, che, basata sul Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS), dovrebbe, secondo la volontà delle AdSP, semplificare e snellire la procedura di adozione dei Piani Regolatori Portuali degli scali amministrati.

L’unica altra differenza è una leggera ma importante precisazione sul fronte del lavoro portuale, che dovrebbe risolvere un dubbio sollevato in questo caso da Assiterminal. Il nuovo testo, infatti, precisa che per il finanziamento dei Piani operativi di intervento le AdSP potranno utilizzare “una quota delle risorse di cui all’articolo 17, comma 15-bis”, cioè una quota del 15% (al massimo) delle tasse di imbarco/sbarco. Il che sembrerebbe chiarire che le AdSP non potranno utilizzare un 15% per i Piani operativi e un altro 15% per il 15bis (sostegno agli articoli 17). Il 15% delle tasse portuali, in base a questa nuova formulazione, dovrà chiaramente bastare per l’una e l’altra esigenza.

Inascoltata, invece, la richiesta del mondo sindacale, che avrebbe voluto e vorrebbe che le risorse in questione possano essere utilizzate per finanziare i prepensionamenti dei lavoratori portuali. 

Andrea Moizo

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