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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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22/11/22 12:56

Con il ‘boom’ dei container volumi e utili in crescita anche per i terminal operator

Il Centro Studi Fedespedi ha fatto i conti in tasca a 13 terminalisti italiani nella sesta edizione del dossier ‘I Terminal container in Italia: un’analisi economico-finanziaria’

Se la particolare – per molti irripetibile – situazione che si è creata nel comparto logistico dopo la pandemia di coronavirus ha fatto crescere in misura esponenziale i guadagni dei principali armatori del settore container, anche per i terminal operator attivi in questo segmento in Italia il 2021 si è dimostrato un anno decisamente positivo, con indicatori economici e operativi tutti in aumento.

A certificarlo è lo studio ‘I Terminal container in Italia: un’analisi economico-finanziaria’, elaborato (per il sesto anno consecutivo) dal Centro Studi Fedespedi con lo scopo di analizzare le performance economico-finanziarie delle società di gestione dei principali terminal italiani.

Il dossier ha preso in considerazione 13 terminal – Ancona (Adriatic Container Terminal), Napoli (Co.Na.Te.Co), La Spezia (La Spezia Container Terminal e Terminal del Golfo), Gioia Tauro (Medcenter Container Terminal), Civitavecchia (Roma Terminal Container) Salerno (Salerno Container Terminal), Ravenna (Terminal Container Ravenna), Genova (Terminal Contenitori Porto di Genova e Voltri Terminal Europa), Livorno (Terminal Darsena Toscana), Trieste (Trieste marine Terminal) e Venezia (Venezia Container Terminal) – che lo scorso anno movimentato complessivamente 8,87 milioni di TEUs, ovvero quasi il 79% del totale italiano (pari a 11,29 milioni di TEUs), operando su una superficie complessiva di 5,12 milioni di metri quadrati e avvalendosi di 92 gru da banchina. Rispetto al 2020, i terminal hanno registrato una crescita complessiva dell’1,3% in termini di volumi.

Le migliori performance, da questo punto di vista, sono state realizzate dai terminal di La Spezia – Terminal del Golfo (+21,2%), e La Spezia Container Terminal (+16,9%) – e dal Terminal Container di Ravenna (+11,9%). Crescita più contenuta a Genova, primo porto container a livello nazionale, che registra +6,4% al Sech e +4,9% a Prà (entrambi gestiti da PSA Italy; ndr). In flessione, invece, le movimentazioni a Salerno (-18,3%), Venezia (-14,2%) e Civitavecchia (-10,3%).

Per quanto riguarda le performance economico-finanziarie, le società terminalistiche – scrive Fedespedi – hanno tratto giovamento dalla ripresa dell’economia e dei traffici registrati nel 2021: i terminal hanno realizzato nel complesso un fatturato di 768,3 milioni di euro con un valore aggiunto di 430 milioni di euro e un risultato finale di 94,9 milioni di euro. Rispetto al 2020 (679,2 milioni di euro) il fatturato complessivo è aumentato del +13,1%, mentre gli utili sono cresciuti del +70,9%.

Tutte le 13 società analizzate hanno chiuso positivamente il bilancio 2021, con utili in calo solo ad Ancona, Civitavecchia e Salerno. I risultati migliori in termini di fatturato seguono l’andamento delle performance operative (TEUs movimentati): La Spezia registra al Terminal del Golfo +35,1% e a La Spezia Container Terminal +23,4%. Risultati negativi, invece, ad Ancona (-5,2%) e Venezia (-7,7%). 

 

F.B.

 

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