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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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19/04/19 15:59

Comitati caldi a Venezia e Civitavecchia

Regione e Comune ‘avvertono’ Musolino mentre Di Majo sfida Aponte. A Gioia ed Augusta, invece, brutte giornate per i segretari generali

La sessione del Comitato di Gestione che il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Venezia Pino Musolino aveva convocato per ieri è stata aggiornata perché, ha reso noto l’ente, “non è stato raggiunto il numero legale. Non erano infatti presenti i rappresentanti della Regione Veneto e della Città Metropolitana di Venezia, che hanno comunicato impegni improrogabili di ordine personale e professionale”.

Impossibile raggiungere i diretti interessati (Maria Rosaria Campitelli, Fabrizio Giri) e avere da loro spiegazioni. Impossibile, parimenti, non evidenziare come l’assenza contemporanea sia un unicum, tanto più significativo per una sessione chiamata ad approvare il bilancio consuntivo. Se l’ente non lo farà entro la fine del mese, infatti, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, potrebbe avviare la revoca del mandato di Musolino e lo scioglimento del Comitato.

Da parte sua l’ente si è limitato a riferire che “il collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole, certificando la correttezza formale e sostanziale del bilancio consuntivo. Il bilancio ha ricevuto nei giorni scorsi anche il parere favorevole dell’Organismo di Partenariato, quindi delle rappresentanze della comunità portuale, e si dimostra uno dei migliori mai presentanti dall’ente, registrando un avanzo di parte corrente di quasi 29 milioni di euro e una riduzione, operata negli ultimi due anni, di circa 55 milioni di euro dell’esposizione debitoria”.

Anche a Civitavecchia il Comitato di ieri aveva ad oggetto l’approvazione del consuntivo, arrivata col solo voto contrario del rappresentante del Comune di Civitavecchia Giuseppe Lotto. “Avanzo finanziario di competenza pari a 2,5 milioni di euro, avanzo di amministrazione di circa 16 milioni e avanzo economico pari a 4,3 milioni” ha comunicato l’AdSP laziale, rendendo nota anche la “prima variazione al bilancio di previsione 2019, mediante la quale sono stati acquisiti al bilancio dell’ente oltre 42 milioni di euro destinati alle opere di infrastrutturazione previste nel POT”.

La riunione però aveva all’ordine del giorno anche una delibera riguardante la spinosa ‘vertenza delle banane’, il confronto a colpi di carte bollate, cioè, fra il terminalista container RTC (gruppo MSC), l’AdSP e l’articolo 16 CFFT. Quest’ultimo gestisce un traffico di container reefer alla banchina pubblica 24, quando, secondo RTC, i traffici containeristici dovrebbero essere suo esclusivo appannaggio.

Malgrado la diffida preliminare mandata ai suoi membri da RTC, ieri – si apprende dalla nota dell’ente – “il Comitato di Gestione dell’Ente ha preso atto della proposta di Adeguamento Tecnico Funzionale al vigente Piano Regolatore Portuale di Civitavecchia relativo all’Area Commerciale e all’Area Traghetti”. L’iniziativa è ad ampio raggio (comprende ad esempio anche la banchina 26 per destinarla ai rotabili), ma, qualora ottenga il placet di Comune e Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, si potranno scaricare sulle banchine 23 e 24 – ha spiegato il segretario generale Roberta Macii – solo i contenitori funzionalmente destinati ai magazzini a tergo delle banchine”. Cioè quelli di CFFT.

Novità spiacevoli, negli stessi giorni, per due colleghi di Macii in due AdSP del Meridione.

Il segretario generale dell’Autorità Portuale di Augusta e Catania, Carlo Guglielmi, è stato infatti licenziato a nemmeno metà mandato dal presidente Andrea Annunziata, che due anni fa lo aveva proposto al Comitato di Gestione dopo avervi collaborato (Guglielmi è un dirigente del MIT) quando presiedeva l’Autorità Portuale di Salerno. Guglielmi ha preferito il no comment, mentre è stato impossibile contattare Annunziata. Ufficiosamente la motivazione del provvedimento risiederebbe in una difformità di approccio al ruolo di segretario, imputando Annunziata a Guglielmi un’eccessiva ponderazione nell’instradamento di atti e pratiche.

Intanto la Guardia di Finanza ha notificato la chiusura di un’indagine della Procura di Crotone a cinque imputati per le ipotesi di abuso d'ufficio e falso. Si tratta di funzionari dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro: oltre al segretario generale Saverio Spatafora, Luigi Errante, Pasquale Faraone, Antonio Rizzuto, e l’ex segretario generale Salvatore Silvestri. Secondo gli inquirenti i cinque sarebbero protagonisti del rilascio di autorizzazioni e rinnovi non concedibili e di una serie di mancati controlli sui requisiti di alcuni operatori portuali di Crotone.

 

A.M.

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