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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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16/10/20 15:33

Civitavecchia, di Majo si ricandida: “Lavoro da completare”

Il presidente (uscente) dell’AdSP scrive agli operatori portuali: “Contesto difficile, stampa ostile e tensioni interne, ma in questi anni non sono mancati i risultati”

Non lascia, anzi raddoppia. Meglio, cerca di raddoppiare. Francesco Maria di Majo, presidente (uscente) dell’AdSP del Mar Tirreno Centro-Settentrionale (Civitavecchia) ha preso carta e penna per annunciare, con una lettera aperta agli operatori portuali, di aver sottoposto la sua candidatura al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere un secondo mandato alla guida di Molo Vespucci. Lo ha fatto non nascondendo, anzi sottolineando con franchezza, anche i momenti difficili vissuti in questi anni nell’amministrazione dell’ente, cui da più parti, per i prossimi quattro anni, viene in realtà associato il nome di Pino Musolino, attuale commissario ed ex presidente a Venezia.

“Ho assunto la decisione di ricandidarmi – sono le parole scelte da di Majo -soprattutto per senso di responsabilità, tenuto conto in particolare di questi due fattori: non garantire la continuità della attuale presidenza rischierebbe di disperdere e di rendere improduttivo un percorso avviato, volto a portare nei prossimi mesi a Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, quei finanziamenti, in particolare a valere sul Recovery Fund, indispensabili per ultimare talune opere fondamentali per lo sviluppo dei tre porti; andare in discontinuità ora, in uno dei periodi più drammatici vissuti dal porto di Civitavecchia per effetto del Covid-19 e del calo del carbone destinato alla centrale ENEL, rischierebbe anche in questo caso di disperdere gli sforzi che questa amministrazione sta profondendo per risolvere alcune vertenze sindacali e adeguare il complesso sistema dei servizi di interesse generale (la cui spesa è la più elevata tra tutti i porti d’Italia) al quadro delle ridotte risorse finanziarie”.

Di Majo spiega poi le difficoltà avute all’inizio del mandato (“Il bilancio di questi quattro anni va giudicato tenendo conto sia della situazione di partenza del nuovo ente, che ha ereditato contenziosi di elevato valore ed è diventato del tutto operativo solo dopo circa 7 mesi con la costituzione del Comitato di Gestione”), le vicende giudiziarie occorse (“Cui hanno fatto seguito motivate richieste di archiviazione a dimostrazione della assoluta correttezza e legittimità di tutte le azioni e procedure da me adottate”), un rapporto non semplice facile con la stampa (“Innumerevoli gli articoli diffamatori che ho dovuto contrastare anche penalmente nel corso di questi anni”) intersecato con quello, altrettanto difficile, interno all’ente (“I noti contrasti interni all’ente di cui la stampa locale ha voluto dare grande risonanza”).

“Nonostante questo contesto avverso – prosegue di Majo - abbiamo assicurato non solo lo svolgimento delle molteplici e complesse funzioni ‘ordinarie’ ma anche quelle “straordinarie” affrontando diverse problematiche.  Il porto di Civitavecchia è una risorsa fondamentale per il territorio, la Regione e l’intero Paese per la ricchezza che in tanti anni ha contribuito a produrre anche in termini occupazionali, e quindi ha bisogno dell’unità e del lavoro di tutti per superare questo difficile momento e dare completamento ai tanti progetti di sviluppo avviati. Non si chiede assistenza, ma di sostenere la piena ripresa delle nostre attività”.

 

Firmati i decreti di aggiudicazione di due interventi

All’interno dello scalo di Civitavecchia si sono concluse le gare e sono stati firmati i decreti di aggiudicazione di due interventi riguardanti rispettivamente la progettazione definitiva ed esecutiva relativa agli interventi di riorganizzazione del sistema ferro nell’area di competenza dell’Autorità Portuale di Civitavecchia e il primo stralcio del piazzale area traghetti al servizio del Pontile 2.  Il primo, relativo all’affidamento in appalto di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, riguarda le attività di progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi di riorganizzazione del sistema ferro in ambito portuale che prevedono, oltre alla riorganizzazione dell’attuale fascio binari interno anche il collegamento diretto con il Terminal Commerciale (Terminal Container e Terminal Auto) e l’ottimizzazione geometrica della deviata per le banchine 23 e 24 (Terminal del Ferro Cromo e banchina multi-purpose). Il quadro economico prevede un impegno di spesa pari a circa 600mila euro. Il secondo intervento, relativo alla creazione dei piazzali retrostanti il pontile 2 che è attualmente in fase di realizzazione, rientra all’interno della pianificazione della costruenda Darsena Traghetti e si colloca tra quelle opere previste nell’ambito del Piano Regolatore Portuale. L’intervento, con un impegno di spesa da quadro economico posto a base di gara pari a circa 5,4 milioni di euro, consentirà la creazione di nuovi spazi a disposizione dei traffici ro-ro e ro-pax, con un’estensione pari a circa 39.000 mq. 

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