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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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03/09/19 08:47

CICT chiude ma i licenziamenti (per ora) sono scongiurati

Prevista oggi a Roma la firma per concedere la cassa integrazione ai 207 lavoratori del porto di Cagliari

Cagliari International Container Terminal (CICT) in Cagliari airview NC

In extremis sulla scadenza posta per i licenziamenti collettivi è arrivata la firma per concedere ai 207 lavoratori di Cagliari International Container Terminal la cassa integrazione. La firma definitiva è attesa per oggi a Roma dove sono stati convocati presso il Ministero del Lavoro la Regione Sardegna, l'Autorità portuale, Contship Italia e i sindacati. Nel frattempo, in assessorato a Cagliari sono stati firmati i verbali per la richiesta dell’ammortizzatore e l’attivazione delle politiche attive alla presenza di tutte le parti in causa.

La cassa integrazione, come anticipato, è per cessata attività e quindi il terminal deve essere liberato entro settembre. Resteranno a lavoro in questo brevissimo periodo solo il personale che si occupa della chiusura, vale a dire fra 5 e 10 persone.

“Abbiamo raggiunto l'obiettivo più importante - ha detto l’assessore regionale al Lavoro Alessandra Zedda - perché abbiamo scongiurato il licenziamento di 207 persone. Mi rendo conto che la Cig non è la soluzione che tutti ci aspettavamo, ma in questo momento consente di non andare a casa e di usufruire di politiche attive, veri piani personalizzati per ognuno che ci auguriamo possano contribuire a una ripartenza sempre nello stesso settore, unitamente al piano di rilancio del Porto canale”. La vicepresidente della Giunta ha sottolineato, infatti, come la Regione continui a ritenere l'attività del transhipment “strategica per il porto industriale”.

“Siamo soddisfatti ma questo è solo un primo passo, abbiamo intenzione di continuare la battaglia per riportare il transhipment a Cagliari” ha commentato Massimiliano Tocco della Filt Cgil. “Il tavolo ha funzionato nonostante il mese di agosto - ha precisato William Zonca della Uil Trasporti - di fronte avevamo la strada dei licenziamenti o quello che da subito abbiamo richiesto, cioè cercare un tempo transitorio per gestire la situazione dei lavoratori”.

Il segretario regionale di Fit Cisl, Corrado Pani, ha aggiunto: “Nell'incontro al ministero del Lavoro, dopo la sottoscrizione della Cig, chiederemo urgentemente un impegno formale ai ministeri dei Trasporti e dello Sviluppo economico per quanto riguarda le politiche di rilancio del terminal container”.

In particolare, ha spiegato, “sospendere vincoli ed eliminare storture che ingessano e bloccano lo sviluppo del terminal è la priorità al fine di riavere il Porto canale competitivo e appetibile al pari degli altri porti del Mediterraneo, che con l'immediata attivazione di Zes e Zona franca interclusa favoriranno fiscalità di vantaggio per chi investe”.

N.C.

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