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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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07/11/14 16:06

Capitali esteri e investimenti dell’authority nel porto di La Spezia

Il presiedente Forcieri dettaglia il piano triennale, che prevede interventi sia pubblici che privati per un totale di oltre 150 milioni di euro

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Dopo aver annunciato 157 milioni di euro di investimenti, di cui oltre 66 sostenuti da privati, per il prossimo piano triennale, l’Autorità Portuale di La Spezia è scesa più nel dettaglio spiegando su quali opere verrà indirizzato questo considerevole afflusso di fondi.

Il presidente dello scalo ligure Lorenzo Forcieri ricostruisce il mosaico partendo proprio dagli investimenti dei terminalisti privati: “Una cifra pari a circa 20 milioni di euro verrà garantita da Tarros, Fratelli Cosulich e dal gruppo turco Arkas per dare avvio alla prima tranche di lavori sulla banchina di Levante del Terminal del Golfo”.

Si tratta della fase iniziale di un progetto ben più ampio, reso possibile dal prossimo ingresso nel capitale di TDG del gruppo Arkas e della società genovese Cosulich, che affiancheranno i ‘padroni di casa’ di Tarros in un piano di upgrade del terminal il cui valore complessivo si avvicina ai 100 milioni di euro.

“L’investimento sarà interamente sostenuto dai privati – prosegue Forcieri – ma l’Autorità portuale interverrà con fondi propri qualora fosse necessario effettuare interventi di valenza pubblica o comunque di interesse per tutto lo scalo”.

Il numero uno dell’authority spezzina non nasconde la soddisfazione per l’avvio di questo progetto, “sintomo della capacità che il porto ha di attrarre investimenti, sia italiani che esteri. E’ un segnale positivo anche per la credibilità del sistema-Italia, ma ora dobbiamo stare attenti a non compromettere tutto con le tristemente note lungaggini burocratiche che sembrano essere una prerogativa del nostro paese”.

Gli altri 46,5 milioni di euro di capitali privati arriveranno invece da La Spezia Container Terminal, la controllata del gruppo Contship che gestisce il terminal contenitori dello scalo spezzino: anche in questo caso si tratta di una prima serie di interventi nell’ambito di un programma da 200 milioni di euro che la società ha annunciato lo scorso anno contestualmente al rinnovo della concessione per altri 45 anni.

Tra gli investimenti pubblici, interamente sostenuti da fondi dell’Autorità portuale, 16,2 milioni saranno invece impiegati per il trasferimento delle marine a molo Pagliari e per la fascia di rispetto porto- città, 20 milioni di euro per la prima fase di realizzazione di un nuovo fascio di binari in porto (il cui obbiettivo finale è il trasferimento del 50% dei container movimentati via treno) e 5,5 milioni per la piattaforma Santo Stefano in zona doganale.

Altri 3,5 milioni serviranno per installare barriere fonoassorbenti in via San Bartolomeo, 3 milioni saranno destinati alla costruzione di una strada interna al porto per collegare molo Ravano Stagnoni senza utilizzo della galleria subalvea e 2,5 milioni per manutenzioni varie, tra cui il capannone bagagli per le crociere a Largo Fiorillo.

Tra gli interventi pubblici più significativi sulle banchine, continua nel suo conteggio Forcieri, “ci sarà poi l’adeguamento del Molo Italia per 17 milioni di euro, e una serie di opere al Molo Garibaldi, dove sarà adeguato il lato levante, al servizio del traffico merci, con una prima fase di lavori per 15 milioni di euro, cui seguiranno altre fasi successive in cui speriamo di poter coinvolgere anche i privati”.

Infine altri 4,9 milioni di euro verranno utilizzati per interventi di allungamento sulla medesima banchina, che serviranno però a consentire un più agile ormeggio alle navi da crociera, mentre in testa al molo sarà realizzata una prima porzione di darsena, “poi dovremo valutare se completarla li oppure se lasciare ulteriore spazio alle cruiseship”, in attesa di definire il progetto per la nuova stazione marittima del porto di La Spezia.

 

Francesco Bottino

TAG : porti
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