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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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04/11/19 18:10

Brindisi prova a rilanciare la cantieristica navale con Di Palo

L’AdSP affida al campano Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo 35mila mq di aree demaniali per manutenzioni e costruzioni per l’offshore

Con una nota rilasciata stamane l’Autorità di Sistema Portuale di Bari e Brindisi ha reso noto che il Comitato di Gestione “si è favorevolmente espresso all’unanimità sulla possibilità di rilasciare titolo di legittimazione per l’utilizzo di mq 34.460 di aree demaniali marittime nel porto di Brindisi a favore del Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo, apprezzando positivamente il piano industriale dallo stesso  presentato, la solidità finanziaria, il portafoglio clienti delle imprese aderenti al Consorzio stesso (Operazione srl, S&Y srl e Marine Management & Supplies srl, tutte di Napoli), le prospettive di rilancio produttivo e dell’occupazione”.

Si tratta di società facenti capo alla famiglia Di Palo, già attiva nel settore navalmeccanico in diversi porti campani. L’istanza era stata presentata nei mesi scorsi e ricomprendeva oltre alle aree demaniali anche “circa mq 13.160 di specchio acqueo nonché gli immobili e fabbricati ivi insistenti per un’estensione totale di circa mq.2.900, per l’esercizio di attività di cantieristica e manutenzione navale e di motori marini nonché attività di costruzione metalliche per installazioni offshore, refitting di navi commerciali e da diporto, per la durata di anni 30 dalla data di rilascio dell’atto”.

Come ha spiegato l’ente, l’area in questione era in concessione a due società, Damarin e CBS – Cantieri Balsamo Shipping, nei confronti delle quali, “a seguito di ripetute violazioni e inadempimenti alle clausole contrattuali con particolare riferimento alla omessa corresponsione dei canoni dovuti”, è scattato un “provvedimento di decadenza della concessione, confermata dal TAR Lecce”. Il Consorzio “ha assunto l’impegno di corrispondere all’ente portuale tutti i canoni non versati dalle società già concessionarie, nonché di assumere tutto il personale già alle loro dipendenze, per un totale di 19 persone”.

Dopo il rigetto delle istanze cautelari proposte da Damarin e CBS per bloccare la procedura in favore del Consorzio Cantieri Riuniti del Mediterraneo, “manca ora l’ultimo passaggio” Spiega ancora l’AdSP: “La riconsegna all’Autorità di Sistema dei beni occupati da parte dei precedenti concessionari, allo scopo di consentire la formalizzazione della concessione al Consorzio che nell’immediato costituisce l’unica  seria e concreta possibilità di riavviare speditamente le attività produttive con il conseguente riassorbimento dei lavoratori, attraverso l’insediamento del nuovo soggetto investitore che potrà garantire il proficuo utilizzo dei beni appartenenti al demanio marittimo, obiettivo questo che costituisce la missione istituzionale dell’ Autorità di Sistema Portuale”.

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