APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
28/11/19 18:19

Blitz della GdF a Civitavecchia, indagato anche di Majo

Al centro dell’inchiesta il porto turistico dello scalo. Sotto indagine, oltre al presidente della port authority e al segretario generale Macii (con l’accusa di turbativa d’asta) anche Giulio ed Edgardo Azzopardi

Questa mattina (28 novembre, ndr) la Guardia di Finanza ha avviato delle perquisizioni negli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia, che sono proseguite almeno fino al pomeriggio.
Il blitz delle Fiamme Gialle sarebbe legato a un’inchiesta della Procura di Civitavecchia incentrata sulla realizzazione e gestione di un porto turistico nello scalo, e ha anche portato all’iscrizione nel registro degli indagati, con l’accusa di turbativa d’asta, del presidente dell’ente, Francesco Maria di Majo, e del segretario generale della stessa AdSP Roberta Macii. Tra gli indagati ci sarebbero anche gli imprenditori Guido Azzopardi ed Edgardo Azzopardi, il primo presidente di Roma Marina Yachting e di Port Mobility, il secondo amministratore delegato di quest’ultima.

Secondo AdnKronos, che riporta alcuni stralci del decreto di perquisizione a firma del PM Alessandro Gentile, l’inchiesta verterebbe come accennato sul “procedimento amministrativo per la determinazione delle modalità di scelta del concorrente (...) promosso dalla stessa AdSP (...) a seguito di richiesta di concessione della Porto Storico di Civitavecchia s.r.l. per la realizzazione e gestione di un approdo turistico nel Porto di Civitavecchia (...), di ammissione alle fasi successive della Roma Marina Yachting s.r.l. e di invito di quest'ultima alla presentazione dei progetto definitivo".

In serata sono arrivate le note dei legali che rappresentano gli indagati. Una comunicazione firmata dall’avvocato Lorenzo Mereu, spiega che di Majo e Macii “hanno offerto la massima collaborazione agli organi inquirenti, coordinati dalla locale Procura, certi del loro corretto operato” e che “pur non nascondendo la profonda sorpresa ed amarezza delle circostanze che li hanno visti coinvolti nella giornata odierna, nutrono la massima fiducia nella giustizia”. Il legale afferma inoltre di star “valutando le iniziative da porre in essere nel più breve tempo possibile al fine di chiarire la posizione dei suddetti, confidando che le argomentazioni che porteremo all’attenzione della magistratura possano definitivamente, ed in tempi rapidi, chiarire la vicenda e le rispettive posizioni”. Guido ed Edgardo Azzopardi, tramite una nota a firma dell’avvocato Andrea Miroli, hanno detto di essere “assolutamente estranei alla vicenda” e di volersi mettersi “a disposizione dell’Autorità Inquirente al fine di chiarire nel più breve tempo possibile la propria posizione”, tanto da avere già “immediatamente fornito agli operanti tutta la documentazione richiesta”. I due hanno aggiunto di ritenere l’esposto da cui ha avuto origine l’indagine “l’ultima delle infondate e maldestre azioni che già in passato i soliti noti hanno assunto in altre sedi giudiziarie (risultando sempre soccombenti) nell’esclusivo intento di ostacolare surrettiziamente l’attività della Roma Marina Yachting” e di star “valutando tutte le iniziative giudiziarie da intraprendere per la tutela dei loro interessi”.

TAG : porti
Stampa