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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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29/11/19 14:15

Benefici ZES anche per terminalisti e imprese portuali

Emendamento dell’ultimo minuto proposto (separatamente) da Italia Viva e M5S. Il PD ritocca il supporto a Uirnet

Come riportato ieri, il termine per rivedere gli emendamenti alla Finanziaria prima del voto in Senato è scaduto da poche ore.

Così, anche per quel che riguarda le misure relative al settore Trasporti, è stata registrata qualche novità. Con due distinte (ma identiche) proposte Italia Viva e M5S vorrebbero modificare la legge sulle ZES, prevedendo esplicitamente che anche alle imprese portuali ex articolo 16 della legge 84/94, operanti nel demanio marittimo ricompreso in una Zona Economica Speciale, possa esser applicato dal 2020 il credito di imposta sugli investimenti istituito dalla norma. Entrambi i partiti calcolano che l’onere per la finanza pubblica sarebbe di 25 milioni di euro l’anno e propongono di reperire le risorse detraendole dal Fondo Infrastrutture istituito dalla Finanziaria 2015. Il beneficio ricadrebbe automaticamente anche su tutti i concessionari terminalisti (ex art.18 della legge portuale), dato che questi ultimi per poter operare devono disporre dell’autorizzazione ex art.16.

Sempre in materia di ZES, anche Forza Italia, dopo il PD, ha corretto e segnalato un emendamento per proporre l’istituzione di una di queste aree nel Comune di Venezia e nella Provincia di Rovigo. Infine il Partito Democratico ha rivisto l’emendamento con cui propone di destinare 5 milioni di euro annui a Uirnet: non più da ricavarsi dal cosiddetto Fondo IVA delle Autorità di Sistema Portuale, bensì, anche in questo caso, dal Fondo Infrastrutture della Finanziaria 2015 (per il quale, quella di quest’anno, dispone un incremento di risorse).

 

A.M.

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