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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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17/05/18 12:09

Avversario monegasco per Palumbo a Savona

Il gruppo Monaco Marine presenta un’istanza di concessione trentennale per le aree di Mondo Marine. A giugno asta su beni mobili, immateriali e contratti di lavoro. Il cantiere napoletano rileva il 14% di Viktor Lenac

Il 30 giugno scadrà l’affitto semestrale del ramo d’azienda di Mondo Marine oggi gestito da Palumbo in virtù dell’accordo con cui lo scorso dicembre il gruppo napoletano cominciò ad operare negli stabilimenti del cantiere navale savonese entrato in crisi irreversibile. E a metà giugno andrà in scena l’asta organizzata dai curatori fallimentari per cedere – base di partenza 3 milioni di euro – attrezzature, marchi, arredi nonché i 55 contratti di lavoro dei dipendenti dell’ormai ex Mondomarine.

È questo bando a spiegare come i beni demaniali su cui si svolge l’attività siano attualmente oggetto di licenza quadriennale rilasciata a fine dicembre a Mondo Marine Spa dall’Autorità di Sistema Portuale di Genova/Savona e condizionata al futuro della società oggi in fallimento, riferendo tuttavia come su quest’atto penda un ricorso al Tar.

Presentato, parrebbe, dal gruppo cantieristico monegasco Monaco Marine, che, a latere, ha appena sottoposto all’AdSP un’istanza di concessione “almeno trentennale” per le aree demaniali in questione. Istanza nella quale, appunto, si evidenzia come la concessione sia scaduta lo scorso 31 dicembre, non tenendo quindi conto della proroga quadriennale.

Ad ogni modo, Monaco Marine ritiene “di essere in grado e di possedere le capacità tecniche, finanziarie, organizzative e professionali per valorizzare il compendio e rilanciare, per il tramite degli opportuni investimenti, le attività di refitting ivi svolta anche mediante il mantenimento dei livelli occupazionali con l’assorbimento della dotazione di personale adeguata e pertinente per il perseguimento dei suddetti obiettivi”.  

Formulazione che, sommata alla mancata pubblicazione (per ora) da parte dell’AdSP del piano industriale allegato all’istanza, lascia qualche dubbio sulla partecipazione all’asta della società del Principato, attiva nella manutenzione, rimessaggio e refitting di yacht in sei diverse sedi (La Ciotat, Cogolin, Saint Laurent du Vart, Beaulieu sur Mer, Antibes, Monaco).

In ogni caso dal bando si apprende invece come l’AdSP ritenga che l’aggiudicatario “potrà insediarsi nel compendio demaniale marittimo solo nel caso in cui risultasse al contempo selezionato quale concessionario dello stesso nell’ambio della procedura demaniale di assegnazione”. E come, prima di formalizzare la compravendita, curatela e aggiudicatario “dovranno assolvere gli obblighi di consultazione sindacale”.

Decisive quindi, per il futuro di Mondo Marine e dei suoi 55 dipendenti, saranno le procedure parallele (asta e istanza: probabile arrivi a breve quella di Palumbo) che si svolgeranno nelle prossime settimane.

Il cantiere napoletano rileva il 14% di Viktor Lenac

Con un avviso alla Borsa di Zagabria, il cantiere navale croato Viktor Lenac ha reso noto che nei giorni precedenti il gruppo navalmeccanico italiano Palumbo ha acquisito quote azionarie della società cantieristica croata, arrivando ad ottenere la proprietà di 2.360.002 azioni, pari al 14,04% della compagine azionaria.

Il cantiere croato, attore primario in alto Adriatico nel settore delle riparazioni e conversioni, dispone a Rijeka di tre bacini di carenaggio: Per Palumbo, che alcune settimane fa si era interessato al rilancio della propria attività avviato dal cantiere Uljanik anche mediante la ricerca di partner stranieri, - ma l’affare non andò in porto - l’acquisizione di una quota di Viktor Lenac rappresenta dunque una prima in Croazia. Palumbo, oltre che a Napoli, Messina, Ancona, opera all’estero a Malta, Marsiglia e Tenerife.    

 

A.M.

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