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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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15/05/18 11:42

Autoproduzione, GNV si fa beffe dell’AdSP di Genova

Poche ore dopo la conclusione della riunione post sciopero, la Capitaneria rileva un caso in porto e commina una multa alla compagnia genovese

Nemmeno il tempo di spegnere i fumogeni dello sciopero indetto dai sindacati venerdì scorso per protestare contro l’autoproduzione nei porti italiani che un nuovo caso è emerso ieri sera a Genova, fra i principali teatri della problematica sollevata a livello nazionale dalle organizzazioni dei lavoratori.

Al di là delle iperboli, poche ore dopo che in Autorità di Sistema Portuale si concludeva l’incontro fra istituzioni, sindacati, Culmv, Assagenti e terminalisti (ma non armatori, come qualcuno avrebbe fatto notare, non senza polemizzare sulla presunta estraneità di un qualsivoglia terminalista dall’eventuale decisione del bordo di derizzare in navigazione), la Capitaneria di Porto ha rilevato e sanzionato un nuovo caso su un traghetto di GNV (Excelsior secondo i militari, Excellent per la compagnia).

“Siamo intervenuti su segnalazione degli ispettori dell’AdSP, a loro volta sollecitati dalla Compagnia Portuale, e, appurato come sulla nave di GNV fossero in corso operazioni di rizzaggio da parte del personale di bordo, abbiamo quindi rilevato un verbale amministrativo ai sensi del Codice della Navigazione. Da quest’estate gli episodi si stanno moltiplicando, sia su portacontainer che su ro-ro, soprattutto per il derizzaggio, ma per GNV si tratta di un primo caso” spiega un portavoce della Capitaneria.

Come riferito da fonti sindacali GNV era presente, in qualità di soggetto autorizzato a svolgere operazioni portuali (titolare di uno storico accordo in tal senso con la Culmv per l’impiego, comunque, di parte del suo personale), alla riunione in AdSP, il cui principale esito è stato proprio sottolineare come a Genova e Savona le operazioni di rizzaggio/derizzaggio debbano essere considerate operazioni portuali e in quanto tali affidate a personale di terra, con possibili conseguenze sanzionatorie, in caso di violazioni, sia per il bordo che per il terminalista recidivo.

Uno scenario che, tuttavia, GNV deve aver ritenuto meno penalizzante dell’ingaggio di personale della compagnia portuale. “Quanto accaduto è sconcertante, non solo perché dalla riunione erano passate poche ore, ma anche perché GNV aveva finora sempre dimostrato un’attenzione particolare al tema” è stata la reazione univoca di Mauro Scognamillo (Fit Cisl) e Roberto Gulli (Uiltrasporti).

Da capire a questo punto se di fronte all’evidente inadeguatezza dell’impianto sanzionatorio le organizzazioni dei lavoratori (e la Culmv nel caso genovese) daranno seguito alla minaccia di utilizzare altri strumenti (leggi blocco navi) per sensibilizzare le istituzioni sulla problematica dell’autoproduzione.

In serata una nota della compagnia sull'accaduto: “L’episodio si inquadra nell’ambito di un'intesa tra GNV e CULMV, che in assoluta trasparenza prevede l’espletamento diretto da parte di GNV, in piena sicurezza da parte di personale formato e attraverso l’applicazione di specifiche procedure condivise, delle attività di rizzaggio e derizzaggio in occasione di certuni scali in cui è prevista la movimentazione di volumi limitati. In pieno spirito di collaborazione e responsabilità è già stato fissato un incontro di aggiornamento tra le parti anche in previsione delle attese informative da parte dell’AdSP”.

 

 

Andrea Moizo

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