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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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19/03/19 17:45

Autoproduzione, GNV forza la mano a Napoli

La compagnia del gruppo MSC non accetta negoziazioni con la Culp e si appresta allo scontro con l’AdSP, che minaccia la revoca della concessione ex art.18

La mediazione dell’AdSP e la successiva protesta sindacale non hanno mutato la situazione, GNV è irremovibile: o la Culp, il fornitore di manodopera temporanea nel porto di Napoli, accetterà di decurtare del 30% la propria tariffa oppure la compagnia comincerà ad operare in autoproduzione il rizzaggio e derizzaggio dei mezzi imbarcati o sbarcati nello scalo partenopeo, da dove opera un collegamento ro-pax con Palermo.

Secondo quanto ricostruito da Ship2Shore, nei giorni scorsi, nel corso di una trattativa mediata dall’Autorità di Sistema Portuale, la società del gruppo MSC avrebbe reso nota l’intenzione di rigettare una proposta al ribasso di Culp, che dovrà formalizzarla in via definitiva entro 8 giorni. Passati i quali lo scenario di uno scontro aperto diverrà il più probabile.

“Il confronto è ancora in corso e la Culp deve, entro mercoledì della prossima settimana, formalizzare una propria proposta a GNV. Nel corso della discussione ho messo in evidenza che, se una compagnia armatoriale chiede l’autoproduzione, entra in conflitto con la propria identità quale terminalista. Chi possiede, come GNV, una concessione ex articolo 18, ed è di conseguenza articolo 16, può operare in regime di autonomia funzionale, ma non può al tempo stesso invocare l’autoproduzione, che è possibile, a determinate condizioni, se l’armatore opera in una banchina pubblica” ha spiegato il presidente dell’AdSP Pietro Spirito.

Chiarendo, in sostanza, che, se non si troverà un accordo, l’ente valuterà le due istanze di autoproduzione presentate da GNV e pendenti. Ma anche la revoca della concessione terminalistica di cui oggi la compagnia dispone a Calata Piliero e della relativa autorizzazione (ex art.16) alle operazioni portuali.

Non solo, perché Spirito ha ribadito come l’AdSP non si sia ancora “formalmente pronunciata sulle richieste di GNV, perché ritiene essenziale dare alle parti il tempo della trattativa per trovare una composizione”. Una precisazione necessaria, dato che la compagnia avrebbe a quel che risulta adito il Tar per far valere il proprio presunto diritto ad una tempestiva accettazione della propria istanza di autoproduzione.

Insomma, la tensione è molto alta e se GNV vorrà forzare la mano, l’AdSP campana non starà a guardare. Il tutto mentre a Genova, dove la compagnia opera traffici decisamente maggiori, con conseguente maggior ricorso al locale articolo 17 (Culmv), pende analoga richiesta.

Andrea Moizo

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