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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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05/03/19 18:40

Autoproduzione, GNV ci riprova a Napoli

L’AdSP rintuzza temporaneamente l’istanza: un mese per trovare un’intesa sulle tariffe con la Culp, una settimana per scongiurare lo sciopero proclamato dai sindacati

L’autoproduzione torna a scaldare gli animi sulle banchine italiane, questa volta a Napoli.

Protagonista, come in parte lo scorso anno a Genova, GNV, la compagnia di traghetti facente capo al gruppo MSC. Che, nel tentativo di ridurre i costi della tratta Napoli–Palermo, ha avviato una trattativa sulla tariffa con la Culp, la compagnia fornitrice di manodopera temporanea ex articolo 17 di Napoli, presentando contestualmente all’Autorità di Sistema Portuale partenopea istanza per effettuare le operazioni di rizzaggio e derizzaggio con personale di bordo.

La distanza fra le parti è ampia. GNV ha chiesto un taglio di oltre il 30% dell’attuale tariffa, vicina ai 240 euro orari, ma per la Culp, che già versa in acque agitate ed è alle prese con un tentativo di efficientamento e risanamento necessario ad evitare la gara per la riassegnazione della sua autorizzazione, la proposta è insostenibile. Tanto più che rizzaggi e derizzaggi della Napoli-Palermo pesano per una quota compresa fra 30 e 40% sul fatturato complessivo (circa 3 milioni di euro nel 2017).

La compagnia marittima ha dato un ultimatum (8 marzo) alla controparte, scaduto il quale sarebbe scattata l’applicazione dell’autoproduzione. Al che ieri le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno reagito, intimando l’AdSP ad intervenire e proclamando per i lavoratori Culp stato di agitazione e sciopero per il 13 marzo.

La risposta del presidente dell’ente Pietro Spirito è arrivata tempestiva. L’AdSP ha per il momento rimandato (ad aprile) l‘esame delle richieste di GNV (che ci aveva provato a novembre prima dell’istanza dei giorni scorsi), spiegando che “prima devono essere percorse tutte le strade per giungere ad un accordo tra GNV e Culp”. Per questo l’AdSP, che peraltro, nella documentazione relativa alla recente elaborazione dell’organico porto, individuava in circa 213€ la tariffa ‘tipo’ per la Culp, ha annunciato la prossima convocazione delle parti per un tentativo di mediazione.

Una “risposta positiva” per il coordinatore regionale porti della Campania per la Fit, Gennaro Imperato, che ha però spiegato di doversi confrontare con i responsabili delle altre sigle prima dell’eventuale differimento delle iniziative proclamate: “Agitazione e sciopero saranno al più sospesi, perché la vertenza resterà aperta almeno fino ad aprile. Anche a livello nazionale il tema è infatti sentito da tempo, come dimostra la manifestazione dello scorso maggio, normale che l’attenzione del sindacato resti ai massi livelli, tanto più che è in corso la trattativa per il rinnovo del CCNL”.

 

Andrea Moizo

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