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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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28/11/19 11:36

Assiterminal detta l'agenda al Governo per risolvere l'emergenza infrastrutturale della Liguria

Dalla riduzione dei contributi previdenziali a quella dei canoni concessori, dall'apertura prolungata dei terminal alla realizzazione della ZES in Valpocevera fino all'azzeramento del pedaggio per l'autotrasporto, l'associazione ha stilato un ricco elenco di misure per “mantenere la competitività” delle imprese

L'emergenza infrastrutturale che sta affrontando la Liguria – con la chiusura della A6 e quella parziale della A26, che si sommano agli effetti della caduta del Ponte Morandi – e che sta già causando una consistente riduzione di traffico nei porti che ricadono sotto la giurisdizione della AdSP del Mar Ligure Occidentale, ha portato Assiterminal a chiedere al Governo di mettere in atto una serie di misure a tutela delle imprese e dei lavoratori toccati dalla situazione, con lo scopo di “consentire alle aziende terminaliste e portuali di mantenere la competitività”, anche al di là però delle difficoltà create dalle criticità contingenti.

Secondo l'associazione degli operatori terminalistici, l'esecutivo potrebbe intervenire inserendole come “integrazione al d.l. 109/208 (ovvero il cosiddetto Decreto Genova, ndr) o nella legge di bilancio 2020 o con apposito decreto”, ma queste potrebbero anche essere “oggetto di appositi provvedimenti normativi della Regione alla stregua di quanto sta studiando la Regione Friuli Venezia Giulia in funzione dei corridoi europei che la interessano”. Nel dettaglio, l'elenco comprende tre macroaree di intervento. La prima è quella che riguarda il “sostegno al lavoro portuale”: su questo fronte, Assiterminal chiede la riduzione (per 12 mesi) del 50% della contribuzione previdenziale annua a carico dei datori di lavoro delle aziende ex artt. 16, 17, 18 della legge 84/94 (esclusi premi e contributi dovuti all’Inail), il differimento contributivo di 12 mesi e senza interessi del versamento dei contributi INPS, così come il differimento del versamento unitario delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive. Il secondo ambito è quello del “sostegno delle imprese e terminal operators e altri operatori”: l'associazione invoca una riduzione temporanea dei canoni concessori (per le autorizzazioni ex art.16) con parallelo congelamento dei piani di impresa per tutto il periodo emergenziale, l’apertura anticipata/prolungata dei porti e quindi dei gate dei terminal “che organizzativamente sono già in grado di farlo”, a fronte di una decontribuzione Inps e Inail per il lavoro notturno, la riduzione del 50% delle accise sui prodotti energetici per i mezzi operativi dei terminal e delle imprese portuali, la riduzione del 50% delle verifiche condotte in sede di controlli doganali, nonché di “chiarire che gli effetti dell’art.1, co.578 della legge di bilanc eio 2018 (accatastamento in E1 delle infrastrutture portuali) sono esecutivi anche per l’anno 2019”. La terza e ultima area di intervento, secondo Assiterminal, dovrebbe comprendere “misure a sostegno della logistica”: accelerare l’iter per l’istituzione della ZES della Val Polcevera, ridefinire e ampliare l’applicazione, per almeno 3 anni, del Ferrobonus per tutti gli operatori (“compresi i terminalisti e le imprese portuali”) che utilizzano il trasporto ferroviario da e per i porti del sistema portuale del mar ligure occidentale, e infine l'azzeramento del pedaggio autostradale per l’autotrasporto.

Nella sua nota Assiterminal auspica peraltro anche iniziative analoghe a sostegno del sistema portuale di Venezia, ma anche che alcune delle misure indicate siano “allargate all'intero comparto della portualità per un arco temporale sufficiente a imprimere una svolta alla capacità imprenditoriale del settore”. Nel documento non manca una stoccata al mondo sindacale, che secondo Assiterminal deve essere “allineato” a quello datoriale su questi temi, “emarginando le derive localistiche pericolosamente estreme che defocalizzano l'attenzione sui veri temi creando tensioni demagogicamente fuori luogo e tempo”.

 

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