APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
14/01/20 18:46

Anche gli sloveni piangono: il porto di Koper perde traffico

Calo del 20,9% nell’ultimo trimestre del 2019, meno 5,2% su base annua. Crescono solo i dati relativi alle rinfuse liquide. Ma Ocean Alliance conferma lo scalo di Capodistria nel servizio AEM6

Un 2019 decisamente negativo per il porto sloveno di Koper

Non sono numeri positivi quelli che riguardano l’ultimo trimestre del 2019  - e più in generale tutta l’annualità - per il porto sloveno di Koper (Capodistria). Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre l’unico dato positivo riguarda i rotabili, con un incremento del 10,7%, pari a 202mila unità, ma tutti gli altri indicatori hanno il segno meno davanti a partire da quello complessivo, che parla di un crollo del 20,9 per cento con 5,05 milioni di tonnellate di merci rispetto ai 6,3 milioni del 2018. Nello stesso periodo il traffico container è calato del 6,6% attestandosi sulle 2,23 milioni di tonnellate, realizzato con la movimentazione di 225mila teu (-8,9%). Male anche il settore delle merci convenzionali (-20,5% a 338mila tonnellate), delle rinfuse liquide (-5,8% a 1,09 milioni di tonnellate) e quello delle rinfuse solide che attestandosi a 1,08 milioni di tonnellate ha fatto registrare un crollo verticale del 49,4%.

Le cose non vanno meglio se si allarga l’analisi all’intera annualità del 2019 paragonata al 2018: crescono solo le rinfuse liquide (+11,7% a 4,31 milioni di tonnellate) mentre tutti gli altri settori presentano un segno negativo più o meno vistoso. Leggera flessione delle merci containerizzate (-0,5% a 9,47 milioni di tonnellate) con 959mila teu movimentati (-2,9%); perdita più marcata nel traffico rotabili con 1,11 milioni di tonnellate (-3,9%) e 706mila veicoli movimentati (-6,4%), nelle merci convenzionali (-16,1% a 1,28 milioni di tonnellate) e le infuse solide (-17,2% a 6,62 milioni di tonnellate).

Da parte sua, il management del porto di Koper invita “a giudicare il successo, la crescita e lo sviluppo di uno scalo nel lungo termine”. E lo fa snocciolando altri numeri, senz’altro positivi per quanto in buona parte scontati, nel decennio che va dal 2010 al 2019. Le tonnellate sono passate da 15,4 a 22,8 milioni di tonnellate, il traffico container da 476.731 teu a quota  959.354 e così via per i veicoli movimentati (arrivati a 705.993 unità rispetto alle 379.250 del 2010), i treni (aumento di oltre 5mila unità) e il numero delle persone impiegate, quasi raddoppiato da 997 a 1703 addetti.

La notizia positiva per lo scalo sloveno arriva dal fatto che Ocean Alliance (che raggruppa COSCO, Evergreen, CMA CGM e OOCL) nel presentare il nuovo assetto dei servizi che prenderà avvio a partire da aprile (Day 4) ha confermato le toccate nel porto di Koper. La rotazione quindi sarà Shanghai, Ningbo, Pusan, Shekou, Singapore, canale di Suez, Malta, Koper, Trieste, Rijeka, Port Said West, canale di Suez, Jeddah, Port Kelang, Shekou, Shanghai. Nei giorni scorsi delegazioni di COSCO  e OOCL hanno incontrato il management del porto sloveno, che ha illustrato il piano di sviluppo del terminal container (in questi giorni si sta definendo chi si occuperà dei lavori imponenti) e il quadro di miglioramento dei collegamento ferroviari.

TAG : Porti
Stampa