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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/05/19 18:30

Allarme dragaggi per le navi da crociera nel porto di Genova

Monzani (Stazioni Marittime) e Massa (MSC Crociere) mettono in guardia: senza fondali adeguati la città perderà un’importante fetta di mercato

Genova – Il porto di Genova, se non avvierà subito i lavori di dragaggio dei fondali presso gli accosti del terminal crociere, perderà un’importante fetta di mercato rappresentata dalle navi da crociera di grande stazza lorda che stanno entrando in attività.

L’allarme è stato lanciato da Leonardo Massa, country manager per l’Italia di MSC Crociere, ed Edoardo Monzani, amministratore delegato di Stazioni Marittime di Genova, intervenendo nel capoluogo ligure alla seconda giornata del Blue Economy Summit al convengo dedicato al turismo crocieristico.

“Qui si pensa che il traffico crocieristico sia infinito, invece rischia di arenarsi per mancanza di attrezzature" ha detto Monzani, protestando perché “a Genova si parla solo di fare 5 milioni di container, un’assurdità, mentre non si parla di traguardare 3 milioni di passeggeri che sarebbe invece un risultato concretamente raggiungibile”.

Il nodo della questione è, come detto, l’approfondimento dei fondali che limiterà l’accesso in porto e l’accosto delle navi di ultima generazione. “È come se avessimo un aeroporto con una pista soltanto di mille metri, nella quale possono atterrare solo i piccoli aerei. Nel porto di Genova i fondali pescano 8,50 metri quando nei porti crocieristici si deve arrivare almeno a 10 metri. I dragaggi vanno fatti in maniera continuativa, se non si fanno e soprattutto se non si fa un dragaggio completo del porto, le navi non arriveranno più".

Prima di lui era stato Leonardo Massa a dire che “nel 2023, quando arriveranno le nostre navi World Class da oltre 200 mila tonnellate di stazza lorda e oltre 6 mila ospiti, per mantenere Genova centrale il dragaggio dei fondali è fondamentale. E il 2023 per noi è oggi, perché le compagnie di crociere hanno la necessità di programmare con largo anticipo gli arrivi”.

Ma non ci sono solo i dragaggi tra i nodi da sciogliere. “Abbiamo bitte disegnate e sistemate tanti anni fa per ormeggiare navi di medie dimensioni, oggi ci vogliono bitte che tengano attraccate navi di grandissime dimensioni” ha aggiunto Monzani. “Siamo in una situazione critica, Autorità portuale e noi, anche se non è nostro compito, stiamo lavorando a progettare nuove bitte perché quelle attuali tirano 100 tonnellate e servono da 300 tonnellate. Ci auguriamo che vengano messe entro l’anno. Altrimenti, come succede già, alcuni comandanti di Msc si rifiutano di attraccare a ponte Doria ponente con condizioni meteo pericolose perché le bitte non sono considerate sicure”.

Insomma si rischia di perdere occasioni di sviluppo e d’investimento importanti perché MSC non ha fatto mistero di avere mire ancor più espansionistiche sotto la Lanterna: "Guardiamo con interesse a

Hennebique come a molte altre attività su Genova. Siamo focalizzati più su alcune che su altre e sicuramente Hennebique è una di queste” ha detto ancora Massa, che infine ha aggiunto. “C’è interesse

anche per Ponte Parodi, abbiamo interesse a 360 gradi per tutto quello che a Genova può ampliare l’offerta turistica e il ruolo che MSC può avere”.

Per il capoluogo ligure e la regione ci sono, però, anche grandi motivi di soddisfazione perché, come ha spiegato il direttore di Risposte Turismo, Anthony La Salandra, i tre porti liguri figurano oggi nella Top 20 del Mediterraneo. "Per il 2019 i tre porti della Liguria sono tutti nella top 20 del Mediterraneo degli scali crocieristici. Oltre a Genova e Savona, quest’anno nella classifica guidata da Barcellona entra anche La Spezia ed esce un porto greco. Sono numeri importantissimi di traffico, tre milioni di passeggeri movimentati quest'anno nei porti della Liguria che sarà la prima regione italiana per traffico di crocieristi anche se non per numero di accosti, ma solo perche' Genova e Savona sono home port e dunque movimentano un gran numero di passeggeri a fronte di un numero basso di toccate di navi".

Genova è al sesto posto nel Mediterraneo con 1 milione e 350 mila passeggeri stimati nel 2019 e 257 toccate, Savona al 14mo con 750 mila passeggeri e 164 toccate, mentre La Spezia è al 16mo con 650 mila crocieristi e 159 toccate.

Anche Sergio Senesi, numero uno di Cemar Agency Network, ha fornito alcune statistiche interessanti: “L’Italia è la prima destinazione in Europa per il turismo crocieristico: nel 2019 i passeggeri saranno 11.911.000, il 7,13% in più del 2018 e nel 2020 13 milioni (+7,88%)”. Il trend di mercato documenta una crescita esponenziale negli ultimi vent’anni: nel 1999 i passeggeri movimentati erano soltanto 2.288.000 contro gli attuali 11.911.000. Una delle novità del mercato odierno è lo sviluppo del settore extralusso: delle 106 navi in costruzione entro il 2026, 29 sono luxury o extraluxury. “Si tratta di un segmento di mercato con forte potenziale verso cui dobbiamo orientarci. Saranno navi dotate di tecnologie all’avanguardia e ecosostenibili, solo con suite, alcune dotate di elicotteri e sottomarini”.

Nicola Capuzzo

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