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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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03/05/19 16:29

Accelerata unilaterale di GNV sull’autoproduzione a Napoli

La Cisl denuncia il tentativo di bypassare la CULP e accusa l’AdSP di inerzia, ma Spirito ribatte: “L’impegno dell’ente sulla complessa tematica è noto e la sua posizione sarà presto formalizzata”

La GNV Cristal, la nave al centro del nuovo caso napoletano di autoproduzione, in una foto di Anthony Levrot, Wikimedia Commons, License CC BY-SA 4.0

“Stamattina si è manifestato l’ennesimo tentativo di esercitare l’autoproduzione nel porto di Napoli: non si è concretizzato solo grazie all’intervento dei lavoratori della CULP i quali, ribadendo che rizzaggio e derizzaggio sono operazioni portuali da svolgere con personale appartenente alla categoria dei portuali, hanno chiesto agli organi di controllo preposti la verifica documentale attestante il possesso dei requisiti minimi previsti dalle normative per lo svolgimento delle operazioni stesse”.

Lo ha rivelato Alfonso Langella, segretario generale della Fit Cisl Campania, sottolineando come sia "paradossale che, sebbene ci sia una trattativa ancora in corso, arrivi l’incomprensibile atteggiamento della GNV”.

Il riferimento è alla decisione della compagnia del gruppo di MSC di smettere di avvalersi del personale dell’articolo 17 per effettuare il rizzaggio e derizzagio del carico sui suoi traghetti a Napoli, adducendo una tariffa troppo onerosa. Ne era scaturita una trattativa serrata fra GNV e CULP, rimasta finora senza esito, tanto da portare il sindacato ad uno sciopero e la compagnia ad adire le vie giudiziarie, segnando un primo parziale successo.

“GNV però ha agito senza preavviso, cosa che ci ha stupito doppiamente, dato che, oltre alla disponibilità dei lavoratori a ridursi il salario, a garantire lo status quo almeno fino al termine della trattativa era stato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Napoli Pietro Spirito. La Culp non può pagare lo scotto della sua totale assenza nell’assumere una posizione chiara fin dal principio verso il tema dell’autoproduzione. Il rischio è che si inneschi una guerra tra lavoratori marittimi e portuali che ricondurrebbe a quel dumping sociale fortemente contrastato con le ultime iniziative sindacali. Il nostro intento è salvaguardare il livello occupazionale di tutti, portuali e marittimi, nel rispetto delle norme relative alla salute e alla sicurezza. Ma se non avremo certezze a breve non potremo che ricorrere nuovamente allo sciopero, non è pensabile dover controllare, nave per nave, che le regole vengano rispettate” ha concluso Langella.

Cui, però, Spirito non ha mancato di ricordare l’impegno profuso in una querelle spinosa non per l’inerzia dell’amministrazione ma in ragione di una normativa confusa e di una giurisprudenza ambivalente: “Il sindacalista Langella – prima di esprimere opinioni slegate dai fatti - dovrebbe chiedere alla Culp di Napoli ed alla GNV: riceverebbe da entrambi risposte in direzione simmetricamente opposta sul livello di attenzione che sto dedicando da molto tempo a questa vicenda, particolarmente complessa per le implicazioni normative connesse. La posizione dell’Autorità sulla autoproduzione, sulla autonomia funzionale e sull’articolo 17 è nota a tutte le parti in gioco, è stata resa esplicita in incontri ufficiali, sarà formalizzata in atti”.

 

A.M.

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