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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/09/21 11:29

A Ravenna rimosso il primo troncone della Berkan B

L’operazione sul relitto, eseguita dalla Fagioli, è stata resa più complessa dal fatto che i componenti non corrispondono più ai dati tecnici iniziali

 

Si sono concluse domenica mattina le operazioni di recupero del primo troncone del relitto della Berkan B, nell’ambito dell’intervento per la realizzazione del Ravenna Port Hub in corso nello scalo romagnolo.

Nei giorni scorsi erano stati effettuati i test e le prove di sollevamento. All'alba di domenica mattina il relitto è stato sollevato da una gru della società Fagioli – che sta effettuando le operazioni  per conto del Consorzio Stabile Grandi Lavori, General Contractor del Progetto Ravenna Port Hub,  cui l’Autorità di Sistema Portuale ha affidato la rimozione e lo smaltimento del relitto -  e si è poi provveduto a stabilizzare i carichi fino al posizionamento finale sulla chiatta, avvenuto intorno alle 10.

Si tratta di operazioni molto complesse in quanto i componenti di un relitto in molti casi non corrispondono più ai dati tecnici iniziali teorici. “E, per questo motivo, al fine di garantire prima di tutto la sicurezza delle persone, dell’ambiente e del carico, che è essenziale e prioritario monitorare in ogni fase le attività e stabilizzare in modo continuo le forze in gioco. A questo scopo sono state orientate le attività delle settimane passate che, si ribadisce, rientrano nella normale pratica di questo genere di operazioni. Di grande aiuto per il buon esito dell’intervento si è rilevata la sinergia e la piena disponibilità data dalla Capitaneria di Porto di Ravenna e da tutti gli enti preposti, presenti durante tutte le fasi di questo recupero” fa sapere l’AdSP del Mare Adriatico Centro-Settentrionale.

Nei prossimi giorni la programmazione delle attività proseguirà, come previsto dal cronoprogramma, con le successive operazioni di taglio. Durante questa fase, la gru in uso sarà smontata per andare ad effettuare la movimentazione di un carico eccezionale, un reattore del peso di 500 tonnellate, alla Polynt. Non appena terminata tale operazione, la gru tornerà nel Piombone per dare corso ai sollevamenti finali, così come previsto.

 

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