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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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23/07/12 14:59

A Livorno ripassa Raugei, Faldo sulla rampa di lancio?

La conferma nel CdA del presidente della CPL – unico a passare il quorum al primo turno – rafforza le chance di implementazione del piano industriale, compresa la cessione della piattaforma gestita da Autotrade & Logistics

Potrebbe essere decisiva, ai fini della concretizzazione di una trattativa in pista da tempo – sebbene tenuta sotto segreto assoluto – per la cessione della piattaforma logistica automotive del Faldo (gestita da Autotrade & Logistics), la notizia della rielezione del presidente Enzo Raugei nel Consiglio di Amministrazione della CPL Compagnia Portuale di Livorno.
Il manager leader dei portuali labronici, passato col 56,4% dei voti (su un totale di 397 lavoratori  che hanno partecipato alle elezioni) - unico a superare al primo turno il quorum del 50% +1 voto; ai ‘runner up’ Marco Dalli (178 voti) e Fulvio Romeo Franchini (123 voti) è occorso fare un secondo passaggio, vincendo comunque il ballottaggio – ha subito manifestato l’intenzione di portare avanti l’implementazione, anche con discreta urgenza, del piano industriale definito a fine giugno dal commissario Bruschini.
Tra le numerose misure finalizzate a rimettere in sesto la barca dei portuali, molte delle qual tese a fare cassa mediante la valorizzazione di assets ritenuti non più strategici o quantomeno non così imprescindibili, quella della cessione, a lungo ventilata, dell’enorme ‘parcheggio’ del Faldo, l’area al servizio della logistica automotive, uno dei pochi settore ancora a dire la sua in maniera egregia nel paniere di attività del porto toscano.
Di questa liquidazione – che riguarderebbe solo la parte immobiliare e non quella della gestione, destinata invece a rimanere appannaggio della Autotrade & Logistics, la società creata in joint venture fra il gruppo Koelliker di Milano (azionista di riferimento) e la stessa CPL – si parla da tempo quasi immemorabile, ma senza mai avere avuto riscontro concreto dai diretti interessati, quasi che fosse un’onta annunciare la dismissione di un asset costato davvero tanto e dunque duro da ripagare in tempi di contingenza così ardua.
Secondo le fonti più vicine alle società - nessun commento, peraltro, da parte di Autotrade & Logistics - direttamente interessate, la vendita del ‘polmone a quattro ruote’ di Collesalvetti ad un colosso estero (targato Europa) sarebbe una negoziazione molto bene avviata, anzi quasi in dirittura d’arrivo. La cessione potrebbe dare un buon esito sotto il profilo del cash generato, a dare linfa vitale essenziale per rimpinguare un piatto vuoto che piange circa 15 milioni di euro – questo il fabbisogno a brevissima scadenza segnalato dall’ultimo piano firmato Bruschini - con un’altra decina da trovare entro fine 2013.
A corollario dell’esito del responso delle urne elettorali, la questione – di massima gravità e importanza fondamentale – su chi gestirà effettivamente (e in quale direzione porterà) la rinnovata CPL, nella quale i due filoni (guidati da Raugei da una parte, Dalli dall’altra) sono in contrasto ormai sin troppo palese, evidenziato anche dalla diversa rilevanza, nei rispettivi programmi, di diversi progetti di sviluppo dei traffici portuali.
 
 
Ma Koelliker da Milano ‘blinda’ il Faldo
 
Nei giorni scorsi una nota ufficiale del gruppo milanese di logistica automotive Koelliker avrebbe confutato l’ipotesi di una cessione del sito del Faldo, definendolo ‘realtà strategica’ e riaffermando la volontà di puntare sempre più sull’autoparco di Collesalvetti, a pochi chilometri dal porto di Livorno.
D’altronde i dati commerciali sembrano giustificare tali affermazioni. Negli stessi giorni la FIAT-Chrysler aveva individuato nel Faldo il sito ideale per lo stoccaggio di almeno 50 mila auto all’anno provenienti dalla produzione in Nord America e destinata al mercato del Sud Europa.
Una più che parziale compensazione delle 25 mila vetture Toyota perdute nel settembre 2011 a favore di Wintermar (Guppo Elia Ambrosetti).
Ma in attivo nell’ultimo periodo Autotrade & Logistics, l’operatore logistico del Faldo, può mettere dalla sua l’aver acquisito le auto cinesi cloni della ex Rover 75 – ma si ignorano le quantità annue – mentre continuano ad aumentare le quote di auto sbarcate dalle coreane Hyundai e Kia e dalla giapponese Mitsubishi, clienti storici di Collesalvetti, e vi sono speranze di mettere le mani anche sulle auto in entrata dalle fabbriche di brand inediti per il mercato europeo, inclusa la nuova joint/venture cinese della FIAT.
Ma dietro le dichiarazioni di non voler abbandonare il presidio strategico del Faldo, vi sono fatti ben precisi; la dura realtà dei conti che non tornano con ogni probabilità costringerà la CPL a cedere la quota posseduta tramite la Cilp del 60% (l’altro socio è Koelliker) nella parte immobiliare del Faldo; il che ‘costringerà’ l’impresa di Milano a disfarsi nell’ambito dello stesso processo di vendita del proprio 40% allo scoppo di facilitarne la dismissione, perché una ‘casa’, come logico, si vende meglio per intera che non ‘a carati’.
In sostanza, Koelliker può – ed anzi forse volentieri – fare a meno del mantenimento della parte immobiliare, che non inficia di certo la sua attività logistica (da cui CPL è peraltro esclusa), salvo ovviamente il necessario gradimento sul nome del compratore, per non vedere compromessa la titolarità e le modalità di svolgimento della propria attività.
Provate ad immaginare Autotrade & Logistics che debba lavorare su un territorio proprietà di un concorrente (si è parlato anche di un interessamento dello stesso gruppo Wintermar-Elia Ambrosetti, ma anche di Mercurio, ora parte della galassia Gefco)?
Il rischio di soffrire vessazioni ad esempio del tipo di quelle che normalmente sono state subite dagli operatori ferroviari privati al momento delle liberalizzazione delle tracce sulle rotaie da parte del gestore della rete sarebbe troppo palese.
Tra i possibili interessati, si sono ventilati anche i nomi di fondi d’investimento italiani e stranieri ipotesi peraltro che sembrerebbe non fare ‘impazzire’ di gioia i venditori.
Di certo la trattativa – la notizia della volontà di cedere è ormai ufficiale da almeno tutto il 2012 – non è ne si è mai presentata facile. Coi prezzi odierni, annichiliti dalla recessione generale, la valutazione fatta da qualche osservatore di rimediare un bel gruzzolo (qualcuno si sbilanciava addirittura nell’intorno dei 100 milioni di euro) sembra piuttosto improbabile.
Inoltre c’è da considerare la particolare situazione finanziaria. Autotrade & Logistics, che ha investito complessivamente 49 milioni di euro, vanta un contratto di affitto stipulato alla partenza dell’ attività nel 2004 e valido fino al 2030 (dunque un residuo di 18 anni), con circa 30 milioni di euro da pagare in leasing sul mutuo di 48 rate fatto con MPS Monte dei Paschi di Siena.
Ed in più al suo interno Koelliker non vive una situazione di massima tranquillità, avendo dovuto di recente procedere a parecchi licenziamenti che non sotto stati affatto ben digeriti dalla controparte sindacale, il che pone in un certo senso alcuni vincoli alla sua totale libertà di manovra.


Come si ‘tagga’ l’autovettura nell’impianto stato dell’arte
 
Modello logistico di eccellenza tecnologica, il Faldo è un hub ubicato in un centro strategico, risultato di un’oculata progettazione: situato a 9 km di distanza dal mare per evitare il rischio dei danni causati da salsedine ed inquinamento industriale del porto, è dotato di un raccordo interno composto da 3 linee ferroviarie (ognuna lunga 1 km) per il posizionamento di 4 treni blocco.
L’impianto mostra numeri impressionanti: 640.000 mq, una capacità di stoccaggio di 22.000 veicoli, una superficie coperta 6.800 mq, una superficie dedicata ai punti di ispezione di 2.000 mq con 8 postazioni fisse, una carrozzeria su 1.800 mq, 3.300 mq di officina meccanica, un mega impianto di lavaggio, 3 vie ferroviarie interne all’autoparco, una pista di prova e collaudo interna.
La capacità del centro si traduce in veicoli preparati/consegnati giornalieri di 900 unità (punti di ispezione), con servizi di lavaggio e lucidatura capaci di 1.000 veicoli al giorno, e un’attività di carico/scarico al giorno di 4 treni blocco.
Autotrade & Logistics, attraverso l’impiego della flotta TVA composta da 80 bisarche e 160 padroncini, provvede alla distribuzione capillare con consegna ai concessionari diretta.
Inaugurato nel 2004 il centro logistico aveva già raggiunto la massima capacità operativa in anticipo sui tempi - nel primo anno di attività il Faldo aveva movimentato 100.000 vettura – e in fase di progettazione i suoi gestori avevano deciso di integrare le tecnologie di ultima generazione.
L’Rfid è stato scelto come tecnologia per ridurre i tempi necessari per l’identificazione dei veicoli - partner tecnologico Tenenga Alliance Group che, in seguito a una dettagliata analisi degli ambienti e delle procedure utilizzate, ha implementato una soluzione incentrata sull’utilizzo di transponder attivi Identec Solutions – così da localizzare le autovetture in modo rapido e preciso e di seguire ogni veicolo in tutte le sue fasi di preparazione, sino alla spedizione su un magazzino
Per la fase carrozzeria sono stati allestiti 1.800 metri quadrati e 6 postazioni con due forni con arco a raggi infrarossi per un’asciugatura in soli 17-20 minuti
La struttura di avvale anche di due efficienti sistemi di pannelli fotovoltaici che producono 50 mila kilowattora di energia elettrica l’anno permettendo di ridurre le emissioni di Co2 in modo significativo, pari a 35 tonnellate l’anno.
Interventi significativi sono stati dedicati alla gestione delle acque, non solo a quelle necessarie al funzionamento dell’impianto (riciclate e depurate). Gli esperti di idraulica dell’Università di Pisa hanno lavorato per consentire di realizzare speciali opere sotterranee per creare un gigantesco sistema di canalizzazioni in cemento in grado di contenere 87.000 metri cubi di acqua piovana.

Angelo Scorza

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