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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/05/18 18:20

A giugno il verdetto sulle crociere spezzine

Il Tar non accoglie la richiesta di sospendere l’affidamento a Costa Crociere dei servizi ai passeggeri, ma trova “profili di fondatezza” nel ricorso di Discover

Sarà Costa Crociere ad occuparsi dei servizi ai passeggeri nel porto di La Spezia, almeno fino al 20 giugno.

Il Tar della Liguria, infatti, non ha accolto la richiesta di sospendere l’esito del bando aggiudicato a metà marzo alla compagnia crocieristica genovese (per 6+4 mesi, in attesa della gara per la realizzazione di una nuova stazione marittima), non condividendo le motivazioni “di estrema gravità ed urgenza” addotte dal ricorrente, il consorzio Discover, ex concessionario del servizio, che, a dispetto del disaccordo fra i suoi soci, scelse subito dopo l’aggiudicazione da parte dell’Autorità di Sistema Portuale di La Spezia di adire le vie legali.

I giudici, però, hanno optato per andare abbastanza presto al merito e di non rigettare il ricorso, “rilevato come, ad un primo sommario esame, il primo motivo di ricorso, laddove censura l’omessa indicazione, da parte della controinteressata (Costa Crociere, nda), del nominativo del subappaltatore dei servizi di sicurezza e l’omessa compilazione delle relative parti del DGUE (Documento di Gara unico Europeo, nda), appare assistito da sufficienti profili di fondatezza”.

Da rilevare, inoltre, come i giudici abbiano deciso di non concedere la sospensiva in ragione delle “esigenze pubbliche di continuità del servizio di interesse generale”, sulla linea, del resto, di quanto delineato dal relativo atto dell’AdSP, “Aggiudicazione gestione del servizio di interesse generale stazione marittima di cui al Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione del 14/11/94 art. 1 lett. E (Stazioni marittime passeggeri - gestione delle stazioni marittime e servizi di supporto ai passeggeri)”. Il bando, infatti, fu emanato il 25 gennaio, meno di un mese prima che l’entrata in vigore del correttivo porti abrogasse tale legge del 1994, il cosiddetto ‘decreto Giurgola’ che individuava i servizi di interesse generale (fra cui la gestione dei servizi ai passeggeri), lasciando tale onere alle singole AdSP.

A.M.

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