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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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08/01/20 18:41

Vince la diplomazia, sospesa la protesta degli autotrasportatori in Sicilia

Indennizzi sul modello Liguria per l’interruzione dell’autostrada Palermo-Catania e fondi all’interno del Marebonus per limitare gli extra costi dovuti all’aumento dei noli marittimi. Sarà decisivo il vertice della prossima settimana

La protesta degli autotrasportatori in Sicilia sospesa dopo 24 ore

Prima, nella serata di lunedì, l’incontro con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e il suo vice, il siciliano Giancarlo Cancelleri. Poi il vertice con il governatore della Regione Sicilia Nello Musumeci. Sono i due passaggi che hanno convinto gli autotrasportatori siciliani che aderiscono a Trasportounito (e alle sue declinazioni locali A.I.Tras e A.I.A.S.) a revocare il blocco nei porti dell’isola (attuato proprio da martedì mattina, fatta eccezione per i soli collegamenti nello Stretto) grazie alle garanzie ricevute nel corso delle due riunioni.

I temi sul tavolo della discussione erano sostanzialmente due, molto diversi l’uno dall’altro. Il primo, peculiare per la Sicilia, riguarda la chiusura di un tratto dell’autostrada A19 Palermo-Catania, che sta costringendo gli autotrasportatori a itinerari alternativi più lunghi e penalizzanti sotto il profilo economico. Per questo la Consulta regionale dedicata e convocata in via straordinaria chiederà al Governo, nell’incontro già calendarizzato per la prossima settimana, indennizzi sul modello di quanto avvenuto in Liguria dopo il crollo di ponte Morandi che aveva comportato – soprattutto nella prima fase, quella dell’emergenza – tragitti decisamente più lunghi e dispendiosi per i mezzi pesanti. Un ‘modello’ che ha funzionato, evitando di far collassare il traffico della città della Lanterna e lasciando soddisfatte anche le imprese di trasporto, che risultano pienamente indennizzate.

Il secondo motivo del contendere, che continua a coinvolgere anche la Sardegna,  è rappresentato dagli aumenti che gli armatori – per effetto delle determinazioni dettate dal Low Sulphur Cap voluto dall’Internation Maritime Organization (IMO), che mira ad abbassare proprio dal 2020 le emissioni di zolfo dal 3,5% allo 0,5% - hanno imposto sui noli marittimi sui servizi di collegamento della rete delle Autostrade del Mare (AdM), un aumento in media – è la denuncia dei trasportatori – del 25 per cento. In tal senso, come emerso anche nel corso della riunione con il Ministro De Micheli, la strada tracciata è quella di individuare, all’interno degli stanziamenti previsti per il Marebonus, i fondi sufficienti per compensare almeno in buona parte i costi extra sostenuti dagli autotrasportatori. Una soluzione, questa, che potrebbe essere estesa appunto anche alla Sardegna.

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