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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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07/12/18 04:30

Via da gennaio al primo treno merci fra Italia e Cina

Il servizio operato da FELB sarà diretto e metterà in collegamento Melzo con Chengdu

Dal prossimo gennaio Italia e Cina saranno per la prima volta collegate da un servizio ferroviario regolare per il trasporto di merci. Il capolinea italiano di questo treno che partirà il 26 gennaio sarà il terminal intermodale di Melzo (Milano) operato da Contship Italia mentre l’altro terminale in Asia sarà a Chengdu. Il collegamento, commercializzato dalla filiale italiana di Felb (Far East Land Bridge, controllata delle ferrovie russe Rzd), permetterà di trasportare fino a 40 contenitori high cube in entrambe le direzioni con un tempo di transito compreso fra i 16 e i 18 giorni. Contship e le proprie controllate, oltre a rappresentare lo scalo capolinea italiano della tratta, fornirà (tramite le controllate Rail Hub Milano e Hannibal) supporto logistico e doganale alle merci che da Melzo potranno essere inoltrate negli altri interporti del Centro e Sud Italia.

Questa settimana il primo treno diretto fra Italia e Cina è stato presentato ufficialmente a un’ampia rappresentanza di spedizionieri (oltre 40 società) cui è stato evidenziato il vantaggio del trasporto ferrovario sull’asse Asia-Europa rispetto a quello marittimo in termini di transit time (18 giorni contro oltre 30) e a quello aereo in termini di tariffe. La frequenza del servizio sarà bisettimanale per il primo mese, salvo diventare poi settimanale a partire dal secondo e potrebbe ulteriormente incrementare a seconda del successo che riscuoterà fra i caricatori. Nicola Cavasin, responsabile Felb in Italia, ha spiegato che “le merceologie destinate a scegliere il treno per muoversi fra Italia e Cina sono le più disparate ma questa soluzione di trasporto si adatta soprattutto ai prodotti dell’industria del fashion, all’automotive e all’elettronica”. Cavasin ha poi sottolineato che, diversamente da quanto avveniva finora con le merci che dall’Italia giungevano via treno in Cina previo trasbordo a Duisburg in Germania (o viceversa), il nuovo servizio da Melzo a Chengdu “sarà diretto”, dunque senza trasbordo dei container in scali intermedi.

Già un anno fa era stata annunciata in pompa magna la partenza di un treno diretto fra Italia e Cina organizzato dal Polo Logistico Intermodale di Mortara insieme al colosso Changjiu Logistics ma, dopo il primo servizio inaugurale, l’esperimento non ebbe seguito e venne abbandonato. Questa volta, invece, Felb ha già portato a termine il primo viaggio di prova lo scorso ottobre ed è ora pronta a passare dalla fase sperimentale alla commercializzazione del nuovo servizio.   

La trazione del treno in territorio italiano sarà con ogni probabilità affidata alle locomotive di Mercitalia Rail, poiché l’impresa ferroviaria del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane nei primi mesi di quest’anno aveva siglato un accordo con United Transportation and Logistics Company (anch’essa, come Felb, controllata delle ferrovie russe Rzd) allo scopo di sviluppare il trasporto di container via treno tra Cina ed Europa. Il Memorandum of understanding fra le parti prevede che Utlc fornisca i servizi per la logistica e il trasporto su ferro dei container merci fra Kazakistan, Russia e Bielorussia, mentre Mercitalia si occupi del servizio ferroviario all’interno dell’Unione Europea, dando priorità ai flussi da e per l’Italia.

Il trasporto su ferro fra Cina ed Europa per poter essere competitivo rispetto all’aereo e alla nave deve necessariamente essere sovvenzionato con soldi pubblici (dalla Repubblica Popolare che ha interesse a sviluppare questa direttrice di traffico) come spiegato qualche tempo fa da Marco Gosso, numero uno di Mercitalia Logistics: “Questi servizi non sarebbero economicamente sostenibili se non fossero sovvenzionati. In media il contributo pubblico è compresa fra 3.500 e 4.000 dollari a contenitore e senza questi aiuti il costo salirebbe a 9.000 dollari”. Una cifra che metterebbe fuori mercato il treno rispetto all’aereo (più caro ma più rapido) e alla nave (più economica ma più lenta). 

All’atto della firma dell’accordo con le ferrovie russe, l’amministratore delegato di Mercitalia Rail, Gian Paolo Gotelli, aveva sottolineato che l’accordo “si inserisce perfettamente nei nostri programmi di business sempre più rivolti a un ambito internazionale, in linea con il pilastro dell’internazionalizzazione del Piano industriale 2017-2026 del gruppo Fs Italiane”.

Nicola Capuzzo

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