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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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23/02/09 22:15

Trazione ferroviaria alla friulana

Primo treno per la nuova compagnia InRail diretta da Guido Porta

Opererà in Friuli ma conserva (per ora) una chiara impronta genovese l’impresa ferroviaria InRail che nei giorni scorsi ha dato il via al suo primo servizio di trazione ferroviaria.
L’attività operativa iniziale “Entra in piena attività una nuova realtà nel panorama ferroviario italiano che inizialmente si occuperà di effettuare la trazione di treni merci carichi di rottami ferrosi, tronchi e materiale vario dal valico di Tarvisio alle aree industriali di Osoppo e Udine” racconta con ovvia soddisfazione Guido Porta, amministratore delegato della società. “Il pacchetto azionario della società, che si occupa prettamente di trazione ferroviaria, è per  il 35% in mano a Friulia (braccio operativo della regione Friuli Venezia Giulia) che ha creduto fortemente in questo progetto nel quale è direttamente coinvolto con un 14% anche Inter-Rail, l’operatore logistico che fa capo  al Gruppo Fantoni e ad ABS Acciaio (Gruppo Danieli) e più alcuni altri investitori privati”. Si tratta di un’operazione importante il cui valore si aggira intorno al milione di euro e che mira a spostare entro pochi mesi dall’autostrada alla ferrovia 150mila camion all’anno.
Gli obiettivi che si è posta InRail sono quelli di offrire la propria trazione per traffici merci su ferro da Slovenia, Austria e in prospettiva anche Croazia toccando aree strategiche del sistema economico regionale. In Friuli ogni anno vengono movimentati 250 mila carri ferroviari, pari a circa 11 milioni di tonnellate di merci trasportate, di cui 4 milioni sono solo ‘di passaggio’ mentre 4 milioni arrivano e 3,5 milioni (pari a 80 mila vagoni) partono o rimangono sul territorio regionale. “InRail, ormai forse l’unica impresa ferroviaria privata al 100%  in mani italiane, per l’avvio del progetto ha stretto un’alleanza strategica con le Ferrovie Nord Cargo di Milano che riguarda il noleggio di locomotori e collaborazioni nell’ambito operativo anche se nel medio periodo sono già in previsione altri importanti investimenti” spiega Porta. L’amministratore delegato confida che un solo treno andata e ritorno a regime potrà togliere 20.000 camion dalla strada in un anno: un obiettivo che InRail vuole centrare entro i prossimi dodici mesi.
Il trasporto privato su rotaia in Friuli Venezia Giulia si può definire pionieristico in quanto presenta già numeri di tutto rispetto sui servizi che collegano fra loro i due confini regionali, quattro interporti e i tre porti di Trieste, Monfalcone e San Giorgio di Nogaro. Entro i prossimi tre anni le previsioni sono di un incremento del 30% che troverà la sua massima espressione nella zona dell’Aussa Corno (Porto Nogaro) che in tempi ragionevoli dovrebbe passare dagli attuali 4.000 carri a 20.000 carri l’anno.

Nicola Capuzzo

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