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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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07/11/18 17:34

Torna in pista l’ipotesi di una cessione per DB Schenker Logistics

La società di logistica e spedizioni potrebbe essere sacrificata da Deutsche Bahn per fare cassa

Il magazzino di DB Schenker Italia all'interporto di Bologna

A due anni di distanza dal progetto, poi naufragato per ragioni politiche (in particolare legate al voto sulla Brexit), di una cessione o quotazione in Borsa dell’operatore logistico e spedizionieristico DB Schenker Logistics, il gruppo tedesco Deutsche Bahn sembra stia nuovamente pensando a un piano per fare cassa. Oltre alla casa di spedizioni e società di logistica, anche l’impresa britannica Arriva attiva nel trasporto pubblico locale con autobus e treni potrebbe essere destinata alla cessione, probabilmente sotto forma di quotazione in Borsa di una parte del capitale azionario.

Lo rivela un articolo di Reuters che riporta le affermazioni di Richard Lutz, vertice delle ferrovie tedesche Deutsche Bahn, secondo cui “è possibile che vecchi piani vengano rimessi sul tavolo”. Il riferimento era al programma di ristrutturazione del gruppo chiamato DB2020 che avrebbe dovuto prendere forma a partire dal 2016 ma che alla fine si era concluso di fatto con un’iniezione di denaro pubblico. A proposito di DB Schenker e Arriva Lutz ha aggiunto: “Entrambe le aziende sono certamente interessanti e attraenti in termini di performance attuali e in prospettiva futura”.

Il problema per il colosso tedesco dei trasporti e della logistica Deutsche Bahn è che il debito continua a crescere avvicinandosi pericolosamente alla soglia dei 20 miliardi di euro e questo avviene proprio nel momento in cui diverse aziende del gruppo avrebbero necessità di nuovi investimenti. “Dobbiamo spendere molto più denaro in termini di qualità, puntualità, affidabilità del sistema, veicoli supplementari e personale aggiuntivo” ha affermato infatti Lutz.

La divisione logistica Schenker ha ricavi superiori ai 16 miliardi di euro e, così come Arriva in Gran Bretagna, produce utili, mentre per le ferrovie tedesche i maggiori problemi in casa propria arrivano proprio dalle inefficienze del trasporto merci su rotaia. 

N.C.

 

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