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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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09/10/18 18:18

Spedizionieri genovesi pensano a una class action contro MIT e Autostrade

Botta (Spediporto) rivela a Reuters che i loro legali sono al lavoro per raccogliere i dati sull’impatto economico della caduta del ponte Morandi

Gli spedizionieri genovesi stanno pensando di chiedere un risarcimento collettivo ad Autostrade per l’Italia per i danni economici patiti in conseguenza della crollo del ponte Morandi. Lo rivela Giampolo Botta, direttore generale di Spediporto, in un’intervista a Reuters dove si legge che la categoria “sta valutando la possibilità di fare causa ad Atlantia, se il gruppo dovesse essere riconosciuto responsabile del crollo del ponte Morandi”.

L’agenzia di stampa internazionale prosegue scrivendo che Spediporto è pronta a valutare anche un’azione legale contro il Ministero dei Trasporti se sarà riconosciuto responsabile del collasso del viadotto.

Spediporto, che rappresenta circa 330 case di spedizioni genovesi, lamenta che dopo il crollo i veicoli pesanti siano obbligati a percorsi significativamente più lunghi per arrivare o lasciare il porto e, anche per questo, teme che gli armatori possano scegliere rotte alternative perché i rallentamenti implicano ritardi superiori all’ora per le merci che escono o entrano nel porto. “Abbiamo già allertato i nostri legali e stiamo raccogliendo i dati per vedere l’impatto della caduta del ponte” ha spiegato Botta.

La Camera di Commercio di Genova, secondo cui oltre 1.800 delle 14.500 aziende della "zona arancione" sono state colpite dal crollo, è stata incaricata di raccogliere le valutazioni dei danni elaborate da aziende e attività imprenditoriali.

Il sondaggio ha come scopo primario aiutare le aziende a chiedere aiuti pubblici per i danni subiti ma potrebbe anche essere usato per una futura eventuale causa civile.

N.C.

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