APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
10/04/19 09:14

Spedizioni delle merci per l’oil & gas in quota rosa

Rita Pellegrino guida Nord Est Group, specialista del settore energetico, che coglie regolarmente la vetrina biennale di OMC Ravenna per mettere in mostra i propri atout

Ravenna – La vetrina del settore oil & gas di Ravenna è considerato l’evento fieristico clou, cui l’impresa non manca mai di presenziare nella sua regolarità biennale.

Anche per l’edizione 2019, Nord Est Group è scesa in forze dal natio Friuli Venezia Giulia alla Romagna per partecipare alla fiera OMC, con un proprio stand ben visibile nel bel mezzo del padiglione principale, il Pala De Andrè dove erano concentrate le maggiori società e gruppi impegnati nell’attività di estrazione, trasporto e logistica delle fonti energetiche tradizionali.

Pur non essendo associata al ROCA, il cluster dei subcontraenti dell’indotto di Ravenna, tale posizione baricentrica è un lusso che si permette con piacere la società fondata dalla famiglia Pellegrino a Casarsa della Delizia, nella provincia di Pordenone parecchi decenni fa, e che gli organizzatori le concedono, fors’anche come atto di implicita ‘cavalleria’ da gentiluomini.

E sì, perché la compagine friulana, nella sua moderna connotazione datata 1994, è guidata dalla battagliera titolare e presidente Rita Pellegrino, e si distingue nel cluster energetico in esposizione alla fiera ravennate per una ‘quota rosa’ decisamente elevata.

Peraltro senza nulla cedere alla sua innata femminilità, l’imprenditrice del profondo Nord Est italiano mostra un fiero piglio manageriale, tanto che lo slogan preferito aziendale suona come ‘Nati per il successo’.

“OMC è l’unica kermesse in cui esponiamo, ormai dal 2013” conferma Pellegrino, la quale da un quarto di secolo guida insieme al fratello l’azienda ‘versione 2.0’, ovvero la naturale evoluzione verso le spedizioni organizzate e specializzate di quella ditta di autotrasporto costituita in precedenza dal padre Pietro, che aveva avviato un trade commerciale con la Russia.

“Abbiamo messo a frutto l’esperienza, come ‘conoscenza del paese’, accumulata dal nostro genitore, quando è ‘esplosa’ l’industria oli & gas, con le imprese italiane che si sono trovate un fertile mercato nell’Est Europa e dell’ex Unione Sovietica. Dalle prime spedizioni internazionali ci siamo rapidamente espansi fino a presidiare con regolarità aree cruciali per questo business come la Russia e il Kazakistan, e quindi creandoci una specializzazione in paesi del blocco CSI (Ucraina, Armenia, Azerbaijan, Georgia, Tajikistan, Uzbekistan), Medio Oriente (Iraq, Iran, Arabia Saudita e UAE), Africa e USA. E dopo i primi positivi approcci, ora siamo coinvolti pienamente nel settore, svolgendo spedizioni per tutte le modalità e, potenzialmente, in tutto il mondo, senza limiti di confini e merceologie”.

La bionda ‘business woman’, che coniuga la giusta grinta ed aggressività imprenditoriale ad un tocco di spontanea civetteria che non guasta mai, specie in un mondo tipicamente maschile e maschilista come quello dei trasporti e dell’energia, ha individuato attualmente come area core quella del Kashagan, dove per estrarre i prodotti fossili dal sottosuolo sommerso sono adottate tecnologie e impianti specializzati che vedono il Made in Italy primeggiare come fornitore.

A questo mercato si rivolgono i servizi di spedizione di Nord Est Group, che annovera tra i clienti principali aziende ‘di grido’ quali Bonatti, Rosetti Marino, ENI, Tecnimont, IWC Schaffhausen, Renco, Salini Impregilo, Astaldi, tanto per fare alcuni nomi fra i più vistosi.

“In Kazakistan abbiamo anche costituito una filiale al 100% di nostra proprietà ad Atirau” spiega  Pellegrino, il cui gruppo ha un organico complessivo di 15 addetti – con nuove assunzioni previste alle porte – che seguono un’attività di project cargo quantificabile in oltre 2mila spedizioni all’anno.

“I clienti sono al 80% italiani. Lavoriamo molto con compagnie di navigazione di linea quali MSC e Messina, imbarcando i pezzi da spedire presso porti come Genova, Livorno, Marghera”.

L’imprenditrice ricorda gli esordi della propria carriera 35 anni fa presso un’altra ditta privata, prima di costituire coi familiari la propria attività. “Come donna mi sentivo una mosca bianca, non ero presa in seria considerazione; poi col tempo le cose sono cambiate, e ora decisamente non mi sento più in posizione svantaggiata. Adesso amo questa professione alla follia, non la lascerei per nulla al mondo” conclude Pellegrino, che segue l’operativo anche all’estero e dunque viaggia molto, ed in azienda ha due figli giovani.

Angelo Scorza

Stampa