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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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13/01/21 18:27

Rail Cargo supera il collo di bottiglia fra Austria e Italia

Iniziato il progetto ‘Arnoldstein’, che prevede la formazione dei macchinisti italiani sulle infrastrutture austriache. E il gruppo festeggia anche la prima connessione diretta fra Turchia e Cina

Eliminare il collo di bottiglia fra Italia e Austria per velocizzare il traffico ferroviario transfrontaliero. Questo l’obiettivo del progetto denominato ‘Arnoldstein’ messo in campo alla fine dell’anno scorso da Rail Cargo Austria e Rail Cargo Carrier Italia.

Il primo test per provare questo nuovo meccanismo è andato in scena il 14 dicembre scorso con il treno 45201. Per la prima volta, un macchinista italiano di RCC-IT si è formato sulle infrastrutture austriache di proprietà di OBB-Infrastruktur, grazie ad una deviazione della traccia ferroviaria che ha incluso una fermata a Arnoldstein dove si sono svolte anche le operazioni di manovra.

Alle 5,07 il convoglio è partito dalla stazione di Villach, diretto appunto a Arnoldstein, dove il macchinista ha disaccoppiato le due locomotive che fino a quel momento viaggiavano in tandem, per poi posizionarne una sul retro del treno. In questo modo il convoglio ha potuto proseguire sino a Tarvisio, attraversando il confine fra Austria e Italia alle 6,16 in soli 13 minuti. Alle 6,29, dopo aver sganciato la seconda locomotiva, il treno è quindi ripartito in direzione di San Stino di Livenza.

In occasione delle deviazioni presso il traforo Karawanks, in direzione Leibnitz, il gruppo userà macchinisti sloveni, già ‘addestrati’ a muoversi anche sull’infrastruttura austriaca.

Sempre alla fine dell’anno scorso Rail Cargo ha tenuto a battesimo anche il primo treno fra Turchia e Cina con un transit time di 12-14 giorni. La partenza è stata il 2 dicembre dalla stazione dii Cerkezkoy per raggiungere Zi’an, attraversando Azerbaijan, Georgia e Kazakistan.

Nell’occasione, la compagnia austriaca ha riassunto un 2020 foriero di diverse novità sui collegamenti ferroviari euro-asiatici. In particolare, a febbraio è stato lanciato il collegamento Milano-Xi’an via Vienna, mentre ad aprile aveva preso il via la connessione fra Jinan e Budapest attraverso Mongolia e Ucraina. A giugno invece per la prima volta un carico di carta da giornale è stato trasportato dalla Carelia (Russia) alla Cina via ferrovia anziché con il trasporto marittimo, mentre ad agosto veniva lanciata la relazione diretta fra Xi’An e Budapest. Fra ottobre e novembre prendeva invece avvio un servizio dedicato ai carichi parziali (LCL, Less Than Container Load) fra la Cina e l’Austria.

Il 2021 si è aperto invece con l’annuncio, da parte della controllante OBB, di un corposo investimento (circa 265 milioni di euro) nelle infrastrutture ferroviarie austriache. In particolare verrà implementata la linea cosiddetta Pyhrn, che attualmente è a binario unico per 80 dei suoi 100 chilometri: entro la fine dell’anno è previsto il completamento degli iter tecnici e burocratici per avere tutta la rotta a doppio binario. Entrerà in funzione quest’anno lo scalo di smistamento Stadthafen di Linz, interamente elettrificato.

 

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TAG : Rail Cargo
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