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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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20/11/19 09:11

P3 Logistic al raddoppio in Italia nel 2020

La società allargherà la sua presenza nel Belpaese grazie anche alla presa in consegna del magazzino (per Amazon) a Rovigo e allo sviluppo di una nuova struttura “nel Lazio”

Milano – Entro il prossimo anno, P3 Logistic Parks arriverà a raddoppiare il suo portafoglio italiano di superfici immobiliari 'messe a reddito' (ovvero ultimate e locate), portandolo dagli attuali 261mila metri quadrati a circa 500.000.

Il dato è uno dei tanti emersi nel corso di una presentazione fatta dal Country Manager per l'Italia della società di sviluppo logistico, Jean Luc Saporito (da quest'anno anche co-Chief Developer Manager a livello globale), nella quale il vertice italiano ha illustrato la 'filosofia di fondo' di P3, i progetti in corso e la traiettoria che appunto porterà al raddoppio della presenza nella Penisola entro il prossimo anno.

Un risultato, quest'ultimo, a cui concorreranno diversi fattori, tra cui il completamento (entro il secondo trimestre 2020) di un edificio da 188mila metri quadrati che P3 sta realizzando nei pressi di Rovigo, precisamente a Castelguglielmo, e che – perlomeno secondo la stampa locale – sarà destinato a ospitare Amazon, che lì vi insedierà il suo centro distributivo per il Polesine, così come lo sviluppo di una struttura da “50mila metri quadrati” che sorgerà “nel Lazio” e sulla quale però il manager preferisce non divulgare ulteriori dettagli. Un potenziamento dell'impegno che, ha spiegato Saporito, si è già tradotto anche in un deciso incremento dello staff, ora composto da 9 persone (nel 2014, momento dell'approdo della società in Italia, erano 2), operative dalla centralissima sede milanese, vicina a Piazza Cordusio.

Passando dagli sviluppi futuri alla fotografia della situazione attuale, ad oggi – ha illustrato il manager - come detto P3 in Italia dispone di immobili per circa 261mila metri quadrati, con un tasso di vacancy che al momento è del 7% (verso la fine del 2020 l'occupancy rate secondo le previsioni sarà prossimo al 100%). Nel dettaglio, attualmente la sua presenza si attesta a Fagnano Olona, nei pressi di Malpensa (29mila metri quadrati, dove è presente l'operatore logistico tedesco Deufol), a Castel San Giovanni (due strutture per un totale di 73mila metri quadrati in cui operano Geodis, Moncler e Rajapack), a Calvenzano (32mila metri quadrati con aree a temperatura controllata in cui opera Phardis, operatore logistico specializzato in prodotti farmaceutici), a Brignano (67mila metri quadrati, con la presenza di Kuehne Nagel e di Italtrans, che però lascerà a fine anno essendo il suo contratto in scadenza) e infine la struttura di Sala Bolognese, dove come noto hanno trovato spazio fianco a fianco Ducati e Lamborghin, in un magazzino da 30mila metri quadrati, e in cui si è insediata da poco anche Cab Log (operatore logistico attivo in ambito alimentare) in una seconda struttura da circa 28mila metri quadrati di superficie. Tra i terreni edificabili già nella disponibilità della società si contano poi una superficie da 16mila metri quadrati, sempre a Sala Bolognese (che sarà completata nel 2020 e probabilmente locata a “un corriere”), e un'area acquisita di recente nella zona di Santa Palomba dove P3 potrà realizzare un magazzino di massimo 50mila metri quadrati di superficie. Un investimento che la società considera con attenzione sia perché genericamente il primo nell'area di Roma, ritenuta un “mercato interessante”, sia più nello specifico in virtù della vicinanza con il futuro terminal intermodale di Santa Palomba (da cui dista circa 3 chilometri), e per il quale sta trattando con potenziali clienti del settore GDO, anche per attività e-commerce (dal momento della firma, stima circa in 10 mesi il tempo per il suo completamento, in ottica built-to-suit, ovvero con customizzazione per l'utilizzatore finale).

Questo dunque il quadro, dal punto di vista 'geometrico e geografico', della presenza in Italia, mentre relativamente all'aspetto economico la società preferisce non svelare a quanto ammonti il giro d'affari qui generato, limitandosi a dire che questo ad oggi corrisponde a “circa il 6% del totale” e che crescerà “fino al 14% con i nuovi sviluppi in programma”. Rispetto infine alla filosofia e alle prospettive globali (o, per meglio dire, europee: P3, pur essendo dal 2016 interamente controllata da GIC, il fondo sovrano di Singapore, non è attiva al di fuori del Vecchio Continente) Saporito ha ribadito che la società svolge fondamentalmente quattro attività (“gestiamo, sviluppiamo, investiamo, possediamo” recitava una slide della sua presentazione) e opera con uno sguardo non speculativo ma di lungo periodo. Ad oggi l'operatore, che ha la sua sede principale a Praga, è presente in 11 Paesi, con uno staff di oltre 160 persone, 197 edifici “posseduti e gestiti” per conto di 400 clienti, per complessivi 4,3 milioni di metri quadrati di “superficie affittabile attualmente posseduti, gestiti e in fase di realizzazione” cui si aggiungono ulteriori “1,2 milioni di metri quadrati di superficie da sviluppare”.

Tra le tendenze osservate complessivamente, anche P3, come altri operatori del settore, rileva una forte espansione dell'e-commerce (con la richiesta crescente di immobili anche di tipo last mile), tanto che complessivamente circa il 25% di tutte le sue superfici immobiliari sono destinate a questa attività. In questo scenario globale, l'Italia però al momento risulta ancora indietro: di tutti i clienti già attivi nelle strutture di P3 nella Penisola, solo Rajapack è infatti un operatore e-commerce, valendo circa il 5% del totale in termini di superficie occupata (e nessuna delle strutture della società è così vicina ai centri urbani da poter essere utilizzata per le consegne di ultime miglio). Su questo fronte, se pure risulta archiviata la pratica Alibaba (l'operatore cinese nel 2017 era stato dato per intenzionato a sviluppare con P3 un hub logistico nei pressi di Piacenza per servire il mercato europeo, ma ad oggi ne sta avviando uno a Liegi da 300mila metri quadrati che, secondo Saporito, “coprirà interamente le sue esigenze” nel Vecchio Continente), chiaramente la situazione è destinata a mutare rapidamente, sia visti i prossimi ingressi nel portafoglio della clientela, sia naturalmente per la maggior penetrazione che il commercio elettronico è destinato a raggiungere a breve anche nella Penisola.

Francesca Marchesi

TAG : Logistica
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