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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/02/20 12:45

La provincia di Trento ridimensiona i contributi alla RoLa

La Commissione Europea approva la proroga al 2022 dello schema di sostegno al trasporto combinato accompagnato, che però nei prossimi tre anni avrà una dotazione decisamente inferiore

La provincia autonoma di Trento continua a sostenere senza indugi l'autostrada viaggiante RoLa come alternativa ai transiti dei veicoli pesanti sul Brennero, tanto da avere anche recentemente siglato un accordo quadro con RFI per potenziare il 'suo' interporto in modo da dotarlo di un fascio da tre binari da 750 metri, intervento che renderà lo scalo intermodale in grado di trasferire più mezzi dalla strada alla ferrovia.

Allo stesso tempo, ha però anche deciso di ridimensionare le sovvenzioni che potranno essere erogate nei prossimi anni agli operatori intermodali per indurli a 'preferire' il trasporto combinato accompagnato. Lo si apprende leggendo la lettera con la quale la Commissione Europea ha dato il suo via libera alla proroga fino al 2022 dello schema di supporto, che già era stato attivo dal 2017 alla fine del 2019.

Per il prossimo triennio le risorse a disposizione della misura saranno infatti pari a 3,9 milioni (1,3 milioni all'anno) contro i 9 milioni stanziati in precedenza e dei quali – si legge - nei tre anni è stata erogata una quota pari solo a 914mila euro.

Nonostante questo dato, l'ente ha spiegato di ritenere che lo schema si sia dimostrato "efficace, in quanto ha assicurato il passaggio dalla strada alla ferrovia di complessive 27.722 unità equivalenti di merce, stabilizzando in tal modo la quota del trasporto ferroviario di merci nella regione", ma ha ammesso che il traffico merci sovvenzionato "è stato inferiore a quanto inizialmente stimato". La causa è da nei lavori sulla linea del Brennero "che hanno rappresentato un ostacolo oggettivo all'aumento del traffico a seguito delle interruzioni notturne del traffico". Anche se tali interventi dovrebbero essere completati "a breve termine", l'ente ha preferito pertanto ridimensionare la dotazione annuale dello schema di supporto, ribadendo però di ritenere necessario l'incentivo sia perché "nell'aprile di quest'anno sulla tratta Trento-Wörgl (241 km) della RoLa saranno operative altre quattro coppie di treni al giorno", ma anche perché "l'interporto di Trento completerà i lavori a Trento Nord in modo da rappresentare "una valida alternativa al terminal del Brennero". Valutazioni condivise dalla Commissione Europea che, dopo avere confermato che la misura è in linea con la normativa di riferimento sugli aiuti di Stato, ha detto ritenere che il regime esistente abbia "dimostrato di stabilizzare la quota del traffico merci ferroviario nella regione" e che vi siano "validi motivi per ritenere che una tendenza positiva sarà confermata a partire dal 2020".

F.M.

TAG : Intermodale
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