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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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17/10/14 19:24

La Piattaforma Logistica Nazionale va messa ‘sulla nuvola’

Il progetto di legge presentato a Move.App Expo mira a ristrutturare profondamente il comparto logistico italiano

moveapp2014 political panel FQ

Il convegno ‘Proposte concrete e innovative per una politica nazionale di integrazione modale del trasporto merci’, dedicato al trasporto merci e organizzato nel corso di Move.App la scorsa settimana, ha rispettato in pieno le promesse del suo titolo quanto a tangibilità e novità delle idee presentate.

Ivan Catalano, Vicepresidente della IX Commissione Trasporti della Camera, e il suo consigliere tecnico Gaetano La Legname, hanno illustrato nei loro interventi infatti un progetto di legge depositato in queste ore che ha l’obiettivo di dare una scossa importante al mondo del trasporto, a partire dalla modalità stradale ma non solo.

Muovendo dalla grave crisi dell’autotrasporto in Italia - dovuta non solo alla riduzione dei volumi della produzione industriale ma anche alla struttura polverizzata delle imprese e alle varie forme di ‘concorrenza sleale’ riconducibili a chi delocalizza in paesi con manodopera a basso costo, alla errata liberalizzazione del mercato attuata dalla UE, alla mancanza e inefficacia dei controlli sul rispetto delle regole - il progetto individua nell’ istituzione di una ‘Camera di Compensazione’ finanziaria multilaterale il principale strumento di riqualificazione strutturale.

Questo organismo - peraltro già presente da molti anni in altri Paesi europei, e avviato dall’inizio del 2014 dalla Regione Lombardia con una propria legge – permetterà, secondo i proponenti, di ridurre l’impegno di liquidità legato al trasporto, dirottando il 30% dei costi sul sistema dei crediti della suddetta Camera di Compensazione, al quale dovranno partecipare tutti gli attori del sistema: committenti, trasportatori, fornitori, e anche lo Stato. Quest’ultimo sia come garante del fondo crediti (attraverso la ridestinazione a questo scopo di quanto attualmente viene elargito sotto forma di sussidi) sia perché anche tasse e accise dovrebbero poter essere pagate con i crediti compensativi.

La proposta prevede quindi che il sistema dei crediti sia articolato in modo da incentivare, in vari modi, le necessarie aggregazioni delle microimprese, gli investimenti in tecnologie, l’intermodalità. In questo senso verrebbe superato l’attuale sistema dei sussidi e incentivi, poco legato a risultati di sviluppo, senza nulla togliere complessivamente al comparto.

Per attuare la razionalizzazione dell’intero sistema logistico, di cui da tempo si discute, è prevista anche l’individuazione di un ‘dispositivo unico a bordo’ per ottimizzare l’operatività dei servizi (ridurre i viaggi a vuoto, ridurre i tempi morti di attesa) condividendo i dati di domanda e offerta di trasporto, la gestione del viaggio, la tracciabilità del carico, in un sistema ‘cloud’ che costituirebbe la Piattaforma Logistica Nazionale. La riduzione dei costi che ne seguirebbe è evidente.

Il vantaggio economico per le imprese che deriverà da queste due azioni avrà infine come corollario un deciso ridimensionamento della convenienza a rilocalizzare in altri Paesi e a impiegare personale o imprese straniere. La Piattaforma Logistica Nazionale potrebbe poi integrare anche altre modalità di trasporto, per un sistema realmente connesso e performante nel suo insieme e un utilizzo più untuale dei fondi per incentivi, collegati a obiettivi di crescita.

L’ex sottosegretario Mino Giachino, presente al tavolo, ha condiviso l’iniziativa, pur ritenendo la Camera di Compensazione di difficile attuazione.

Angelo Panzeri, patron di TIPES, ha inoltre evidenziato la necessità di modificare la normativa che ‘concede’ alla parte stradale di un trasporto intermodale di arrivare a un peso complessivo di 44 ton: le innovazioni tecnologiche dei mezzi, ha affermato, ha permesso riduzioni delle tare dei veicoli solo strada tali che il premio di maggior carico non è più 4 tonnellate ma ormai quasi trascurabile. Secondo Panzeri per agevolare realmente il passaggio all’intermodalità il limite andrebbe portato a 48 o meglio ancora a 52 tonnellate.

Fulvio Quattroccolo

TAG : Intermodale.
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