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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/07/18 12:47

L’Interporto della Toscana Centrale finalmente in carrozza!

Arrivato (e ripartito) a Gonfienti (Prato) il primo treno regolare di container dal porto di La Spezia

Diventa finalmente operativo il terminal ferroviario dell’Interporto della Toscana Centrale dopo che è arrivato (e ripartito) a Gonfienti (Prato) il primo treno regolare di container dal porto di La Spezia.

Un convoglio con una ventina di contenitori provenienti da LSCT La Spezia Container Terminal è infatti approdato all’interno dell’infrastruttura di Gonfienti (Prato), con previsione di correre ogni settimana al mercoledì.

I contenitori, giunti allo scalo spezzino su navi partite dall’Estremo Oriente, hanno raggiunto prima la stazione di Prato Centrale, poi l’interporto toscano, grazie al binario che collega l’infrastruttura logistica al sistema ferroviario nazionale, per essere stoccati in parte nei magazzini di spedizionieri e imprese della logistica presenti nell’area di Gonfienti, e in parte per essere distribuiti alle aziende del territorio; in seguito, ultimate tali movimentazioni, il treno, con una decina di container a bordo, è ripartito alla volta del porto ligure, dove i box imbarcheranno con destinazione finale gli Stati Uniti.

La ‘prima volta’ ufficiale sul binario ha fatto esultare gli stakeholders interessati.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che segna una tappa importante per dare finalmente vita a quel sistema intermodale, di scambio gomma-ferro, collegato ai grandi assi della logistica e ai porti del Mediterraneo, pensato all’origine dell’Interporto della Toscana Centrale” afferma il Presidente, Ivano Menchetti. “Siamo ancora in una fase sperimentale e abbiamo dovuto risolvere non pochi problemi per far partire il treno; praticamente abbiamo dovuto ricostruire un’intera filiera, per poi portare queste merci ai loro sbocchi naturali. Per questo motivo siamo prudenti, dobbiamo verificare tante cose, quelle che sono riuscite ma anche le difficoltà insorte”.

“Con i treni effettuati con l'Interporto di Prato si amplia l'offerta dei servizi ferroviari di La Spezia, aggiungendo un collegamento su cui si stava lavorando da tempo. Tale risultato rappresenta una ulteriore conferma della vocazione ferroviaria dello scalo della Spezia, che oggi movimenta oltre il 30% delle merci via treno e che potrà contare nel breve periodo anche su nuove infrastrutture ferroviarie che permetteranno maggiore efficienza ed un incremento significativo di capacità su rotaia” commenta il Presidente dell'AdSP Mar Ligure Orientale, Carla Roncallo.

Anche il Sindaco di Prato – il Comune è primo azionista col 41%, ndr - Matteo Biffoni esprime compiacimento: “Il progetto di legislatura riguardo all'Interporto prevedeva la partenza reale dell'intermodalità. Col primo treno si realizza il mandato che avevamo affidato agli amministratori dell'Interporto e si apre una importante prospettiva sia in termini di sviluppo dell'infrastruttura sia in termini di sviluppo occupazionale”.

L’Interporto della Toscana Centrale è una Società a maggioranza pubblica, nata nel 1984, presso cui sono insediati oltre 60 operatori, che occupa una superficie di 700.000 mq sulla quale sono stati realizzati magazzini di 91.000 mq coperti, uffici di 23.000 mq, viabilità e parcheggi interni di 104.000 mq, area verde di 191.000 mq,e.

L’infrastruttura è dotata di una moderna piattaforma ferroviaria di 90.000 mq per l’interscambio gomma-rotaia con 8 fasci binari di lunghezza maggiore di 600 metri, il cui sistema ferroviario è alimentato da un raccordo al fascio Prato Sud situato sul Corridoio Scandinavo-Mediterraneo del Sistema Europeo TEN-T, asse strategico per lo sviluppo italiano e cruciale per l’economia europea.

Il piazzale di movimentazione ha una superficie operativa di 30.000 mq. per consentire carico e scarico di 4 treni al giorno per una movimentazione teorica di 120.000 TEU all’anno.

L'Interporto è collocato nell'area maggiormente industrializzata della Toscana e all’incrocio delle direttrici che uniscono Nord e Sud dell’Italia, costa adriatica e costa tirrenica.

Alla fine dello scorso anno l'Interporto della Toscana Centrale ha rilanciato le proprie ambizioni con una presentazione ufficiale – da parte del nuovo CdA insediatosi a luglio 2016 e dal nuovo direttore generale Daniele Ciulli, arrivato nel febbraio 2017, dopo un’esperienza ventennale in Contship Italia - del nuovo piano industriale, che contempla la possibilità di espansione per 200mila metri quadri (di cui 78mila coperti) e un diverso assetto logistico entro il 2020.

“Il progetto arriva al termine di un lungo lavoro durato mesi; adesso inizia il percorso concreto che porterà al decollo del sistema intermodale, il nodo centrale del nostro piano di sviluppo. Contiamo, con le nuove strategie, di ottenere tre risultati importanti: un incremento degli utili della società, da qui al 2020; una migliore organizzazione dei servizi di trasporto e benefici ambientali, dettati dallo sviluppo intermodale; e un incremento dell'occupazione diretta e indiretta, per almeno 15 persone” aveva sottolineato il presidente Menchetti.

“Prevediamo di far partire, nel 2018, almeno 1 coppia di treni a settimana, con aumenti progressivi negli anni successivi; nel 2020 potremo far partire 5 coppie di treni alla settimana. Secondo le nostre stime, i ricavi (legati alla sola piattaforma intermodale) passeranno da 270mila euro nel 2018 a 810mila nel 2019, fino a superare 1 milione e 350mila euro nel 2020” ha fatto notare Ciulli.

Le principali strategie di sviluppo che la nuova dirigenza intende perseguire per accrescere le potenzialità dell'Interporto, con benefici anche per il tessuto economico locale, vertono su tre fronti: il Piano prevede la costruzione di 13mila metri quadri di nuovi capannoni da affittare e di 32mila metri quadri di spazi adibiti a parcheggio, per 100 nuovi posteggi. Area centrale per il futuro è la porzione di terreno al confine con Campi Bisenzio: 160mila metri quadrati su cui nasceranno altri capannoni (il 40% del totale della superficie sarà coperta), al servizio delle aziende già presenti all'interno dell'Interporto o di nuovi soggetti che si insedieranno, collegate con la parte intermodale.

L'investimento sulla piattaforma intermodale è il punto cardine del Business Plan triennale. Oltre alla movimentazione delle merci, il polo pratese potrà giocare un ruolo chiave come deposito vuoti.

Angelo Scorza

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