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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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29/07/13 16:21

L’autotrasporto viaggia on-line con le borse carichi

Cresce anche in Italia l’utilizzo delle piattaforme d’annuncio delle spedizioni: quali sono, quanto costano e come funzionano quelle attualmente più in uso

Pur avendo esordito nel 1989, l’utilizzo in Italia delle borse carichi e mezzi di trasporto online negli ultimi tempi ha subito una decisa impennata e la concorrenza dall’estero non ha tardato ad accorgersene, facendo rotta verso il nostro mercato.
Si tratta in pratica di siti web il cui core business è quello di informatizzare e trasferire su internet domanda e offerta di trasporto su strada, convogliando sulla stessa piattaforma trasportatori, operatori logistici e spedizionieri. Il lavoro che fino a ieri (e in molti casi ancora oggi) veniva svolto al telefono, si è spostato su una pagina web dove vengono pubblicate richieste di trasporto e disponibilità di mezzi. I ricavi posso derivare da una commissione su ogni transazione portata a termine, ma quasi tutti gli attori di mercato preferiscono offrire “abbonamenti flat” a un costo mensile mediamente di 100 euro.
La prima borsa noli dell’autotrasporto merci nata in Italia è Transpobank, una realtà che oggi fattura annualmente circa 3 milioni di euro e detiene la quota di mercato più ampia (10.000 nuove offerte di carico ogni giorno) avendo puntato per prima su questa nicchia d’attività.
Altra borsa carichi in rapida espansione è TimoCom, azienda tedesca che fattura globalmente circa 48 milioni di euro e che è presente in Italia dal 1997 dove oggi vanta circa 1.100 clienti e un giro d’affari di circa 1,3 milioni di euro. Il country manager di TimoCom, Tommaso Magistrali, spiega che “l’uso delle borse carichi in Italia è stato condizionato molto dalla natura del trasporto, poiché la stragrande maggioranza di padroncini effettuano principalmente trasporti nazionali. Era scontato che chi prima arrivasse, si sarebbe aggiudicato una fetta importante del mercato. TimoCom si è affermato in maniera crescente a partire dalla seconda metà degli anni 2000 e pur essendo nati come borsa principalmente internazionale, l’obiettivo ora è quello di diventare borsa carico di riferimento anche per il mercato dei trasporti nazionali. L'Italia, in questo senso, è uno di questi mercati strategici: da qui le ragioni di una campagna pubblicitaria rivolta esclusivamente ai piccoli trasportatori italiani. E la crescita continua di trasportatori italiani ci sta dando ragione”.
Gli operatori italiani utilizzano le borse carichi e mezzi soprattutto per i trasporti internazionali e ogni sito ha una sua specializzazione geografica: solo per citarne alcuni Teleroute copre soprattutto Francia e Benelux, Wtransnet la Spagna e Trans EU la Polonia e l’Europa dell’est. Ma sul mercato italiano sono attive anche TranspoCenter, Trans.eu, We Load You e SINERGIBO. Quest’ultima è una sorta di community online appena realizzata dall’Interporto di Bologna per le aziende di trasporti e logistica interessate a trovare carichi e mezzi diretti o provenienti dal centro logistico emiliano.
Nata in Spagna nel 1997, Wtranset (fatturato 9 milioni di euro e 9 mila imprese iscritte al servizio) è presente in Italia da quattro anni perché, come spiega Rossella Di Maso, “vogliamo proporci al mercato come la Borsa del Sud Europa. Notiamo che la struttura del trasporto e le necessità del trasportatore italiano sono molto simili a quelle spagnole e non a caso fin dagli esordi abbiamo avuto clienti italiani all’epoca interessati soprattutto a intraprendere relazioni commerciali con la Spagna”. Il nostro mercato nazionale ha però delle peculiarità: “Dalla nostra personale esperienza – aggiunge la manager di Wtransnet - notiamo che in Italia l’utilizzo di questo strumento online è minoritario a causa probabilmente di precetti negativi e al fatto che in generale il trasportatore italiano non si fida e preferisce lavorare con imprese conosciute. Il paese delle Borse carichi per eccellenza è la Francia dove le aziende lavorano in primis con le borse e poi utilizzano la rete dei propri contatti”.
Analisi confermata dalle parole di Riccardo Fuochi, imprenditore del settore logistica (Omlog, Logwin, e altre) e presidente del Propeller Club Milano e di Confapi Trasporti: “Queste piattaforme online possono essere strumenti stupendi per la categoria degli spedizionieri, ma da parte di molti c’è ancora una certa diffidenza e una sorta di timore a spossessarsi del controllo diretto del trasporto. Per fare un ulteriore passo in avanti sarebbe necessario che le borse carichi garantissero anche la tracciabilità del carico”.
Un servizio, questo, offerto da Transporeon, “piattaforma di comunicazione” online che si differenzia dagli altri portali perché si rivolge direttamente alle aziende (soprattutto grandi multinazionali) bypassando in pratica la figura dello spedizioniere. “Con i nostri servizi le divisioni logistiche delle grandi imprese diventano direttamente delle case di spedizioni” spiega il responsabile marketing Roberto Ostili, che tiene a precisare come Transporeon offre, oltre alla borsa noli per trasporti spot, anche una piattaforma per gestire i tender dei contratti di logistica a lungo termine (Ticontract) e un’altra per il retail e la GDO (Mercareon). “I servizi e il sistema di tariffe da noi adottato (basato sul pagamento di ogni singola transazione conclusa) si stanno rivelando vincenti perché in Italia in meno di 7 anni abbiamo conquistato circa 50 multinazionali che hanno oggi a disposizione quasi 4.000 trasportatori attentamente selezionati”. Transporeon ha esordito in Italia nel 2006 e negli ultimi 5 anni ha fatto registrare tassi di crescita nell’ordine del 40% annuo portando il nostro mercato nazionale a essere per i loro servizi il secondo più importante d’Europa dopo la Germania.
 
 
Anche l’Interporto di Bologna lancia SINERGIBO
 
Per la prima volta in Italia un interporto ha lanciato la propria borsa carichi e trasporti per facilitare l’incontro fra domanda e offerta di trasporti da e per le proprie strutture logistiche. “È online SINERGIBO, la borsa di carico e trasporto ideata dall’Interporto di Bologna per accrescere le opportunità di business degli operatori del trasporto” si legge in una nota della società emiliana che spiega: “L’iniziativa è principalmente nata per supportare l’operatività delle oltre 100 aziende insediate e attive nell’Interporto di Bologna, ma le funzionalità della piattaforma sono usufruibili anche da un’utenza più ampia che abbia però sempre l’Interporto di Bologna come hub di riferimento per l’arrivo e la partenza dei carichi e dei trasporti”.
Angelo Aulicino, responsabile dei nuovi progetti per Interporto di Bologna, descrive SINERGIBO come “uno strumento semplice e di facile utilizzo, una vetrina che, tramite registrazione (per il momento gratuita), offre agli operatori (115 imprese solo all’interno dell’interporto) uno spazio virtuale dove poter consultare e inserire offerte di carico merce e di trasporto camionistico e/o ferroviario”. L’obiettivo è stato quello di realizzare una piattaforma online che funga da canale di vendita e acquisto più immediato e veloce rispetto ai canali tradizionali e che permetta agli utenti di consultare le offerte pubblicate, contattare direttamente gli inserzionisti, inserire le proprie offerte, riducendo i tempi di ricerca e ottimizzando complessivamente la pianificazione ed esecuzione del trasporto.
Aulicino sottolinea la novità di una borsa carichi rivolta non solo al trasporto su strada ma anche alla ferrovia: “So per certo che diverse imprese intermodali vanno sulle borse carichi online per cercare spedizioni da catturare anche se sul sito non figurano esplicitamente come fornitori del servizio. Mi sembrava utile dunque allargare anche al trasporto via treno questo servizio”. All’Interporto di Bologna vengono operati settimanalmente circa 110 treni mentre entrano ed escono quotidianamente del complesso logistico circa 2.600 camion.

Nicola Capuzzo

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