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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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08/04/21 17:21

L’ART cerca il dialogo con l’autotrasporto

Il presidente Zaccheo prova a sedare l’agitazione del settore contro il garante ricordando esenzioni e agevolazioni per la categoria

Come ormai assodato dalle sentenze del Consiglio di Stato di inizio anno, il settore dell’autotrasporto è pacificamente soggetto al pagamento del contributo per il funzionamento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti.

Alla categoria tuttavia il tributo continua a risultare indigesto e non si contano, a partire da quella di Unatras, le iniziative di vario genere, da parte di tutte le maggiori sigle, tese a sollecitare un intervento politico in materia (da ultimo ad invocarlo è stata oggi FIAP).

Deve essere forse per sedare questa agitazione che oggi il presidente di ART Nicola Zaccheo ha diramato una nota dai toni concilianti all’indirizzo delle associazioni di categoria (e della stampa). Nondimeno, pur auspicando “l’avvio di una nuova stagione di confronto e collaborazione con il settore dell’autotrasporto, anche rispetto a future esigenze regolatorie”, Zaccheo ha perentoriamente ricordato la debenza del contributo da parte della categoria, “accertata” definitivamente dal Consiglio di Stato.

Dopo il bastone, la ‘carota’, rappresentata da facilitazioni ed esenzioni predisposte da ART anche in considerazione della congiuntura legata alla pandemia: “Il contributo per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti per l’anno 2021, rispetto al massimo dell’1 per mille consentito dalla legge, è stato stabilito in misura pari allo 0,6 per mille del fatturato. Le imprese che esercitano servizi di trasporto di merci su strada connessi con autostrade, porti, scali ferroviari merci, aeroporti, interporti sono tenute al versamento del contributo solo se hanno, al 31 dicembre 2020, nella propria disponibilità veicoli, dotati di capacità di carico, con massa complessiva oltre i 26.000 chilogrammi nonché trattori con peso rimorchiabile oltre i 26.000 chilogrammi. Ai fini del contributo è computato solo il fatturato derivante dall’attività sopra individuata e svolta dai suddetti mezzi. Inoltre, è stata individuata una soglia di esenzione per le imprese di trasporto con fatturato fino a tre milioni di euro, per cui il versamento non è dovuto per importi contributivi che risultassero pari o inferiori a 1.800 euro”. Diversamente dagli altri anni, poi, entro il 30 aprile dovrà esser pagato solo un terzo del dovuto per il 2021, con saldo fissato a fine ottobre.

Zaccheo ha infine ricordato che “il contributo per gli oneri di funzionamento serve a garantire l’autonomia finanziaria dell’Autorità ed il regolare svolgimento dei compiti ad essa attribuiti dalla legge. Ciò in quanto l’attività dell’Autorità è finalizzata a proteggere il mercato attraverso modelli di concorrenza per il mercato o attraverso modelli tariffari regolati e il controllo dell’adempimento alle relative prescrizioni con riferimento al settore dei servizi di pubblica utilità”. Focus finale sulla responsabilità di ART nell’assicurare “condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture ferroviarie, portuali, aeroportuali e alle reti autostradali, nonché in relazione alla mobilità dei passeggeri e delle merci”.

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