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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/07/19 18:14

L’AITE al Governo: “Senza risposte immediate si va verso il fermo”

La difficile situazione delle imprese di trasporti eccezionali in Italia tra i temi centrali della prossima edizione del GIS in programma a Piacenza dal 3 al 5 ottobre 2019

Milano - “La situazione in cui si trovano a lavorare gli operatori dei trasporti eccezionali è drammatica, e il Governo non sta facendo niente. Se le cose non cambieranno velocemente, non ci resterà che attuare un fermo. In passato questo è stato l’unico modo efficace per farci ascoltare a Roma”.

Traspare nettamente l’esasperazione dalle parole di Antonio Catiello, imprenditore del settore con la sua TCT (attiva a livello internazionale) e Presidente di AITE (Associazione Italiana Trasporti Eccezionali), intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione del GIS, le Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali.

Ma l’evento fieristico in programma a Piacenza dal 3 al 5 ottobre prossimo, organizzato dalla società Mediapoint & Communications del genovese Fabio Potestà e giunto alla sua 7° edizione, potrebbe essere proprio l’occasione giusta per un confronto costruttivo tra imprese e politica.

Di questo è convinta Sandra Forzoni, Segretario Nazionale dell’AITE, che – stemperando i toni del suo Presidente – ammette: “La situazione in cui gli operatori si muovono è disastrosa, e il nostro sistema infrastrutturale, costruito nel dopoguerra, avrebbe bisogno di enormi interventi di riqualificazione, mentre il Ministero non si muove. Noi però dobbiamo fare proposte concrete, e il GIS, che ormai si è affermata come vetrina per tutto il settore, può essere il giusto contesto in cui avviare un dibattito costruttivo con il Governo. La crescita costante della fiera – aggiunge quindi Forzoni – è, d’altra parte, la conferma che l’industria si muove e va avanti nonostante le enormi difficoltà con cui tutti i giorni si trova a dover combattere”.

Sul trend positivo del GIS, che ha cadenza biennale, è lo stesso Potestà a fornire una serie di numeri e dati che parlano chiaro: “Alla scorsa edizione, nel 2017, hanno partecipato 9.000 visitatori e circa 300 espositori, su un’area di 33.000 metri quadrati. Quest’anno puntiamo a raggiungere 400 espositori, che avranno a disposizione ulteriori aree nei piazzali di PiacenzaExpo, e quota 11.000 visitatori”.

Molte, poi, le novità di questa edizione, “a partire – ricorda il numero uno di Mediapoint & Communications – dalla presenza di un padiglione per la prima volta dedicato interamente agli AGV (automatic guided vehicle), i mezzi a guida automatica che costituiscono il futuro della movimentazione logistica, e che sono già largamente utilizzati in ambito portuale ma anche dall’industria automotive e da quella alimentare”. Da rilevare poi, il sostengo alla manifestazione garantito dal Ministero della Difesa: “L’Esercito Italiano, le altre Forze Armate, ma anche Carabinieri, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Croce Rossa sono tutti grandi utilizzatori di mezzi di sollevamento, e primari utenti di servizi di trasporto eccezionale”.

Tra i segmenti che si segnalano in crescita, quello degli operatori del noleggio, “che stanno ampliando costantemente la gamma di mezzi messi a disposizione dei clienti”, e quello delle gru edili e dei carrelli elevatori, “che hanno aumentato la loro presenza in questa edizione del GIS”.

Non mancheranno poi – assicura Potestà – le 3 consuete cene di gala, “che vedranno complessivamente la partecipazione di 800 ospiti e quest’anno si svolgeranno nella nuova e prestigiosa sede di Palazzo Gotico, nella centralissima Piazza Cavalli, messoci a disposizione dal Comune di Piacenza”.

Il legame tra la città emiliana e Mediapoint è ormai consolidato, come ribadiscono Ivan Chiappa, Presidente della Commissione Sviluppo Economico del Comune di Piacenza, secondo cui “il GIS è un evento molto importante per PiacenzaExpo e per l'amministrazione comunale, che è anche l'azionista di maggioranza dell'ente fieristico”, e Giuseppe Cavalli, che di PiacenzaExpo, da due anni, è Presidente: “Fin dall’inizio, ovvero ben prima che io assumessi questo incarico, la nostra fiera ha creduto nel progetto del GIS, e oggi i risultati ci danno ragione. Noi puntiamo molto sulle fiere di nicchia, che possano dare un reale valore aggiunto”. Tra queste, altre due sono organizzate dalla stessa Mediapoint, ovvero il GIC (le Giornate Italiane del Calcestruzzo) e la nuova Pipeline & Gas Expo, che debutterà a Piacenza con la prima edizione dal 20 al 22 maggio 2020.

Ma, parallelamente alla dimensione espositiva, il GIS sarà caratterizzato da una ricca serie di eventi e convegni, durante i quali – come detto – a tenere banco sarà sicuramente la situazione di difficoltà in cui si trovano gli operatori dei trasporti eccezionali, che, sempre per bocca del Presidente di AITE Catiello, accusano i palazzi romani di essere ‘sordi’ al grido disperato dell’industria: “Dopo il crollo del ponte Morandi, la già difficile situazione in cui lavoravano gli operatori dei trasporti eccezionali è diventata drammatica. Per un trasporto da Milano e Imperia che abbiamo fatto con la nostra azienda, ci sono voluti 8 mesi per ottenere i permessi. Ora tutti vogliono controllare i ponti, ma questi interventi andavano fatti prima, non ora che il Morandi è già crollato”.

Situazione che, secondo Catiello, la cui società ha diverse filiali all’estero, è tipicamente italiana: “Le strutture amministrative non hanno competenze tecniche adeguate, e manca anche la volontà di rendere più efficiente il sistema. Quando negli anni ’90, con Claudio Burlando Ministro dei Trasporti, portammo a Roma oltre 500 camion, bloccando il Paese, accolsero le nostre richieste e modificarono di conseguenza la normativa allora vigente in soli 8 giorni. E questo vuol dire che anche a Roma, quando c’è la volontà, le cose si possono fare”.

In altri Paesi europei, assicura il Presidente di AITE, l’andazzo è ben diverso: “In Inghilterra, per farsi autorizzare un trasporto eccezionale basta una mail alla polizia, che risponde rapidamente indicando il percorso da seguire. Il tutto con costi molto bassi per le aziende private. E nessuno si sogna di sforare i limiti di peso dichiarati, perché tutti i camion vengono misurati e pesati con sistemi automatici, non appena sbarcano dalle navi. In Italia invece i permessi sono spesso costosissimi e complicatissimi da ottenere, ma poi nessuno effettua dei controlli”.

La situazione nostrana non impatta soltanto sui trasportatori, ma anche e soprattutto sui produttori di grandi manufatti: “Ci sono aziende italiane, alcune delle quali leader nei rispettivi settori – assicura Catiello – che stanno pensando di delocalizzare i loro impianti all’estero proprio a causa dei problemi legati ai trasporti”.

Che l’impatto negativo ormai si avverta sull’intera filiera produttiva di impiantistica e macchinari lo dice anche Paolo Galloso di ANIMA (Associazione Industria Meccanica Varia e Affine, parte di Confindustria), che conferma: “Per noi il tema dei trasporti eccezionali è fondamentale. Non di rado si sono verificati ritardi, quando non addirittura cancellazioni di intere commesse, proprio a causa dei problemi relativi alla spedizione dei prodotti”.

Concorde sull’attuale stato di difficoltà, ma più ottimista sulla possibilità di un cambio di passo, è Daniela Dal Col, Presidente di ANNA (Associazione Nazionale Noleggio Autogru): “Attualmente la competenza sulle strade nazionali è ripartita tra Regioni, Province e Comuni, con la conseguenza di una totale disomogeneità regolatoria che crea enormi problemi operativi, cui si aggiunge la difficoltà italiana di recepire programmi di formazione specializzata per gli operatori di autogru, che invece in altri Paesi europei sono la prassi da anni. Ma sono convinta che, tramite un confronto costruttivo con i rappresentanti politici, la situazione possa migliorare” conclude Dal Col.

Confronto che, auspicano tutti i presenti alla conferenza stampa, potrà trovare il suo naturale palcoscenico proprio nella prossima edizione del GIS.

 

Francesco Bottino

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