APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
03/12/18 18:51

Interporto Regionale della Puglia passa a Prelios e a un fondo USA

Verrà ceduta anche la controllante Italfinance ma ai Degennaro rimarrà la gestione della struttura barese

La società Interporto Regionale della Puglia che gestisce l’omonima struttura logistica di Bari sarà ceduta a un fondo immobiliare gestito da Prelios e sottoscritto dal fondo d’investimento statunitense Tpg Sixth Street Partners per 41 milioni di euro. A passare di mano saranno sia Interporto Regionale della Puglia che la sua controllante Italfinance e il ricavato servirà a saldare i debiti con i creditori che ammontano complessivamente a quasi 130 milioni di euro. Lo ha rivelato La Gazzetta del Mezzogiorno precisando che oggi sarà chiamato a esprimersi sulle due proposte concordatarie il tribunale fallimentare barese.  

Interporto Regionale Puglia avrebbe raggiunto accordi con 36 creditori rappresentavi di poco meno dell’80% dei 95 milioni di debiti, mentre la controllante Italfinance ne avrebbe chiusi 24, per il 93,7% dei 27,1 milioni di debiti, consentendo così uno stralcio complessivo da 122 a 51,2 milioni. Larga parte dell’indebitamento è riconducibile agli istituti di credito con  Mps che da sola vantava un credito da 48,4 milioni seguita dall’ex Banca Marche, e questi crediti saranno rilevati dal fondo immobiliare gestito da Prelios.

Interporto Puglia è la società controllata dalla famiglia Degennaro che a Bari ha costruito e gestisce su un’area di circa 440mila metri quadrati magazzini e uffici dedicati agli operatori del settore logistico. Una parte di questo complesso, circa 75mila mq, è occupata da uno scalo ferroviario scarsamente utilizzato e di proprietà di RFI.

Lo scorso luglio l’azienda ha depositato in Tribunale una lettera con cui un investitore finanziario (allora si faceva il nome di HIG Capital) aveva confermato la disponibilità a mettere sul piatto 40 milioni di euro a fronte di un piano concordatario fondato su un accordo di saldo e stralcio dei debiti nei confronti dei finanziatori.

Parallelamente ai risvolti finanziari della vicenda ci sono stati poi quelli legali. Interporto Regionale della Puglia è stata infatti coinvolta in un contenzioso amministrativo con la Regione Puglia per 90 milioni di fondi europei destinati all’ampliamento delle strutture prima concessi e poi revocati (9 dei quali già erogati e per i quali è stata chiesta la restituzione dall’Assessorato ai trasporti) che hanno visto i Degennaro soccombere in primo grado e più recentemente anche al Consiglio di Stato

L’operazione di salvataggio dovrebbe perfezionarsi nei primi mesi del prossimo anno (a seguito del necessario ok del tribunale) e alla famiglia Degennaro resterà la gestione della struttura interportuale barese.

N.C.

Stampa