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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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20/06/11 13:17

Inrail festeggia i nuovi locomotori

Intanto la partecipata FuoriMuro si prepara all’evoluzione in impresa ferroviaria

Gioia Tauro – Recatosi a Gioia Tauro, in occasione del convegno organizzato dalla Regione sul rilancio del porto (S2S n.24/2011), per valutare e proporre l’applicazione del sistema di movimentazione automatizzato dei container Metrocargo (già adottato da APM Terminals - Maersk per l’erigenda piattaforma di Vado Ligure), da installarsi eventualmente presso lo snodo ferroviario di Rosarno, Guido Porta ha fatto il punto sulle ultime novità riguardanti le società del polivalente gruppo di cui è ideatore, socio nonché anima operativa con varie cariche.“La settimana scorsa è divenuta operativa la prima delle due locomotive Siemens consegnata a Inrail a fine marzo. Si tratta di un’unità U4, multitensione, che può operare in Italia, Slovenia, Austria, Germania e Svizzera, gemella di quelle acquistate pochi mesi fa da FUC - Ferrovie Udine Cividale (con cui Inrail ha rapporti di partnership, tanto che la commessa era stata piazzata insieme, ndr)” ha rivelato il presidente dell’impresa ferroviaria privata ma partecipata al 35% dalla finanziaria regionale friulana Friulia.
“Fra una settimana” ha proseguito il manager “ci arriverà una seconda unità uguale, che diventerà operativa entro il mese. Entrambe le macchine entreranno in servizio sui traffici di confine con l’Austria e nelle tratte a lunga percorrenza tra Friuli e Brescia. L’operazione di acquisto si è concretizzata grazie ai leasing concessici da Civileasing (Banca Popolare di Cividale) e Mediocreval (Credito Valtellinese)”.
Novità anche per quanto riguarda un’altra società di cui Porta è presidente, FuoriMuro, titolare dei servizi di manovra ferroviaria nel porto di Genova destinata ad ampliare a breve e significativamente i propri servizi: “Entro l’anno dovremmo riuscire a chiudere la procedura, con l’ottenimento del certificato di sicurezza, per fare di FuoriMuro un’impresa ferroviaria a tutti gli effetti”.
Un mutamento cui la società si sta già attrezzando con investimenti su materiale e personale: “Siamo in trattative sia con alcune società di leasing che con alcune case produttrici (Siemens e Bombardier) e contiamo di piazzare l’ordine per due nuovi locomotori entro luglio e di riceverli 6-12 mesi dopo. Con tutta probabilità cominceranno a svolgere servizi fra il porto di Genova e il Rivalta Terminal Europa (RTE è uno dei soci di FuoriMuro, gli altri sono Inrail e Compagnia Pietro Chiesa). Sul fronte della formazione un gruppo di dipendenti ha già completato il percorso da verificatore e formatore e un altro quello per l’ottenimento della patente di condotta; ci resta solo da completare il corso da affiancatore”.
Inrail e Fuorimuro, ancorché solo in parte facente capo ai medesimi azionisti, fanno parte di un gruppo (in cui rientra anche la società di consulenza logistica I.Log) sempre più integrato: “Abbiamo una sede unica (a Genova) per sfruttare economie di scala e sinergie e, considerata l’espansione in atto, stiamo cercando una nuova collocazione più grande e speriamo di trovarla entro la fine dell’anno. Il gruppo chiuderà in attivo il 2011 (come già il 2010) con un fatturato in crescita che dovrebbe attestarsi sui 20 milioni di euro e una forza lavoro di 200 unità circa” ha concluso Porta.


Trieste perde colpi intermodali
 
La lunga battaglia per la ricapitalizzazione condotta dai soci di Alpe Adria, con l’Autorità Portuale (nella gestione Boniciolli) sconfitta dal diniego di Friulia e Trenitalia, ha fatto sì che, per salvaguardare i conti traballanti, il principale fornitore di servizi intermodali attivo nel porto triestino abbia deciso un netto taglio dell’offerta e un rincaro tariffario.
A rivelarlo a Il Piccolo è stato il presidente degli agenti marittimi friulani Edoardo Filipcic, precisando che da luglio saranno soppressi i due collegamenti per Milano, tagliati i treni per Padova, eliminati quelli per Ulm, mentre dei tre treni settimanali per Budapest ne resterà uno, gestito direttamente da TO Delta, società che controlla il Trieste Marine Terminal. Inoltre sarebbe previsto un aumento del 15-20% delle tariffe per i servizi con la Germania e del 5% per quelli con l’Austria.
Alpe Adria non ha rilasciato commenti al riguardo, mentre, secondo indiscrezioni, Maersk e altri caricatori si sarebbero attivati per rimpiazzare i collegamenti italiani cancellati con servizi su gomma. 
 
 
Un solo gestore per le manovre a Livorno

Il neo presidente dell’Autorità Portuale livornese Giuliano Gallanti ha incontrato la scorsa settimana a Roma i vertici di RFI, che si sono detti disponibili, secondo quanto riferito dall’Authority, a valutare la possibilità di un affidamento a terzi del servizio di trazione primaria nell’ambito della Stazione di Livorno-Calambrone.
Gallanti dal canto suo si è detto disposto a presentare al prossimo Comitato Portuale il bando di gara per l’affidamento del servizio di manovra secondaria da Livorno-Calambrone verso i terminal portuali, gestito sin dal 2003 dalla società Serfer, che oggi opera in regime di prorogatio.
Nel bando di gara – è questa la novità – verrà inserita una clausola che consenta alla società vincitrice di svolgere, su autorizzazione di RFI, anche il servizio di manovra primaria, sicché da tre soggetti coinvolti si potrà passare a una gestione unitaria del servizio di manovra, ottenendo notevoli risparmi.

Andrea Moizo

TAG : ferrovie
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