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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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10/05/19 00:30

Il treno merci Cina – Italia è già sul binario morto

Oltre ad aver subito interrotto il collegamento con Melzo, FELB ha chiuso la propria sede in Italia anche se non abbandona il mercato locale

La nuova Via della seta fra Cina e Italia ha perso il treno. Risulta infatti sia stato già interrotto il collegamento ferroviario diretto fra Chengdu e Melzo (Milano) commercializzato da FELB Italia e avviato a inizio febbraio.

La conferma arriva direttamente dagli uffici austriaci di FELB (Far East Land Bridge), l’operatore MTO emanazione delle ferrovie russe RZD che lo scorso autunno aveva effettuato con successo un primo test sperimentale e a inizio anno aveva annunciato l’avvio di quello che, secondo le intenzioni, avrebbe dovuto essere inizialmente un collegamento regolare con frequenza quindicinale e successivo upgrade a settimanale. La capacità del treno era di 40 container e il transit time poco superiore a due settimane per coprire una distanza di circa 10mila kilometri attraversando Kazakhstan, Russia, Bielorussia, Polonia e Austria, prima di raggiungere l’Italia.

“Teniamo a rassicurare sul fatto che FELB è ancora e sarà presente sul mercato italiano che per noi è molto importante” premette Alexander Mironow, direttore marketing di FELB Austria.Proprio per l’importanza di questo mercato avevamo avviato un treno pilota diretto fra Italia e Cina ma ancora oggi offriamo connessioni fra questi due paesi via Duisburg e siamo presenti sul mercato italiano con il nostro nuovo rappresentante commerciale Sergio González”.

Implicitamente confermata, dunque, anche la notizia che la controllata FELB Italia, che aveva un proprio ufficio a Milano, ha chiuso i battenti, così come hanno trovato fondamento le indiscrezioni che davano per certa l’uscita dall’azienda del responsabile per il mercato italiano Nicola Cavasin (al vertice fin dall’apertura nel nostro Paese avvenuta nel 2016), nel frattempo accasatosi in Rail Cargo Group.  

Di fatto quindi la società controllata dalle ferrovie russe RZD non si ritira completamente ma ridimensiona le proprie risorse dedicate all’Italia che sarà ora servita dalla Cina (con un transit time di poco superiore ai 20 giorni) con trasbordo in Germania, a Duisburg, e collegamento da e per Busto Arsizio (Varese) grazie al network dell’operatore intermodale Hupac. 

Nicola Capuzzo

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