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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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07/12/18 15:59

Il Governo riconosce all’autotrasporto altri 150 milioni, ma potrebbero non bastare

Rimosso dalla finanziaria il taglio del 15% dei rimborsi (circa 100 milioni di euro) e concesso un contributo alla formazione (56,5 milioni). Ma Unatras chiede altri interventi

La pressione dell’autotrasporto si è fatta sentire e, non dissimilmente da quanto avvenuto in passato, è arrivata la risposta del Governo.

Con la finanziaria in fieri, infatti, le associazioni di categoria hanno sottoposto un articolato cahier de doléances all’esecutivo e, alla prima occasione, il primo punto è stato smarcato. Al testo originario, che sterilizza gli aumenti delle accise sui carburanti, il pacchetto di emendamenti alla legge di bilancio proposto dai relatori e appena approvato dalla Commissione Bilancio della Camera, infatti, ha aggiunto l’abrogazione della norma del 2014 che prevedeva il taglio del 15% del credito di imposta vantato dagli autotrasportatori in merito proprio all’accisa sui carburanti, che per le imprese, secondo Unatras, vale circa 100 milioni di euro l’anno.

Importo che va ad aggiungersi ai 26,4 milioni già deliberati (col decreto fiscale) per le deduzioni forfettarie, ai 160 milioni previsti nel testo originario della finanziaria per compensare i presunti danni ai camionisti dovuti al crollo del Ponte Morandi e, se passerà un altro emendamento del suddetto pacchetto, ai 56,5 milioni stanziati “per l'assunzione di giovani conducenti” (40 nel 2019, 16 e 0,5 nel 2020 e 2021).

Positiva ma non ottima, però, la valutazione da parte della categoria, riassunta nella nota circolata da Confartigianato Trasporti (il cui presidente Amedeo Genedani presiede anche il coordinamento delle sigle di settore, di cui non fanno parte, fra le più rappresentative, solo la confindustriale Anita e Trasportounito,che hanno rincarato le critiche in una successiva nota congiunta con altre sigle Unatras) a valle di un incontro tenutosi col viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi.

I suddetti interventi sono infatti stati apprezzati, ma l’autotrasporto attende altro, possibilmente già in finanziaria. In primis l’emendamento (ritirato alla Camera) che istituirebbe il fondo per il rinnovo del parco veicolare merci. Restano poi da “reperire le risorse necessarie per integrare lo stanziamento delle riduzioni compensate sui pedaggi autostradali per il 2019, per cui mancano 46 milioni di euro” e da risolvere le problematiche relative a trasporti eccezionali e ART.

Infine, mentre Conftrasporto e Confetra avevano plaudito alle posizioni tenute dal Governo e dal Ministro Danilo Toninelli al Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell’UE riunitosi nei giorni scorsi per elaborare un testo sul Pacchetto Mobilità da sottoporre al Parlamento Europeo, “Unatras pur riconoscendo l’importante impegno del Ministro Toninelli che ha tenuto fede ai principi della Road Alliance (i paesi dell’Europa occidentale che fronteggiano la concorrenza, a loro dire sleale, dei paesi dell’es, ndr), ha avvertito sui rischi di alcune disposizioni che possono rendere inefficace la lotta al cabotaggio abusivo e danneggiare i vettori nazionali”.

A.M.

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