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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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22/02/21 12:39

Il boom dell’e-commerce impone una nuova sfida alla logistica

Nel 2020 gli acquisti on line sono cresciuti del 6,3%, la previsione per il 2021 è di un balzo del 37%. World Capital: “Il problema non sarà la domanda, ma la capacità di far fronte alla stessa”

Nel 2020 l’e-commerce, ovvero il commercio on line, è cresciuto del 6,3% rispetto al 2019, toccando l’impressionante cifra di 58,6 miliardi di euro. Ma non è tutto: le previsioni per il 2021 parlano di un balzo ulteriore, ma questa volta nell’ordine del 37%. Ecco perché la sfida, secondo il report redatto da World Capital, gruppo immobiliare specializzato negli spazi logistici, riguarderà proprio il settore della logistica: il problema non sarà la domanda, grazie ad un’impennata figlia anche della pandemia e delle restrizioni, ma la capacità di farvi fronte.

“L’e-commerce nel nostro Paese è arrivato ad un punto di svolta  - riferisce World Capital nel suo report - Le previsioni come ogni anno stimano una crescita a due cifre come ormai da 10 anni in tutto il Paese. L’effetto Coronavirus cambierà le carte in tavola. Settori storicamente primi assoluti in classifica come il turismo scenderanno per la prima volta, mentre altri come i centri commerciali e la distribuzione alimentare al dettaglio vedranno un incremento a tre cifre. Il problema della crescita per alcuni operatori nel 2021 non sarà la domanda, ma la capacità logistica di fargli fronte”.

Ecco allora come è andato il 2020. I settori storicamente più maturi nell’ambito del commercio elettronico sono saliti con un tasso sostenuto, quelli che hanno dato la maggiore spinta sono stati i comparti emergenti, come il food & grocery che ha generato 2,5 miliardi di euro (+56%) e l’arredamento e home living, con un giro d’affari di 2,3 miliardi di euro e un indice di crescita che si è attestato sul +30%. Le cifre complessive parlano chiaro: gli acquisti on line fatti dai consumatori italiani sono valsi, nel 2020, 22,7 miliardi di euro, ben 4,7 miliardi in più rispetto al 2019. Si tratta dell’incremento in valore assoluto più alto di sempre.

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Negli anni che verranno la web-economy avrà un valore sempre maggiore rispetto ai settori economici tradizionali. Nel 2021 si arriverà al 52% della popolazione planetaria che utilizzerà i canali digitali per fare acquisti, il che si tramuterà in un balzo del 37% per l’Italia.

“La logistica rappresenta il comparto a crescita maggiore, tra i settori che hanno beneficiato maggiormente del periodo ci sono le GDO: segmento che insieme al food delivery rappresenta il 3,1% del settore e-commerce. Anche i settori per la cura del corpo, soprattutto grazie al pharmaceutical e agli editoriali, sono cresciuti notevolmente – prosegue il testo di World Capital - Il trend di crescita contribuirà ad aumentare e modificherà l’andamento di tali segmenti. I centri commerciali sono cresciuti del 25% in un anno, nonostante il rallentamento stanno subendo un’influenza positiva dal lockdown. In Italia, i siti di vendita di prodotti al dettaglio, quali Ebay e Amazon, segnalano un aumento delle vendite nel settore benessere e sport (+32%), elettrodomestici (+38%) e giardinaggio (+81%). Si accentua il calo dei format Cash & Carry, con un trend negativo del 44%, che sono il principale canale di approvvigionamento per gli operatori HoReCa (ospitalità/ristorazione). La macchina logistica, dovrà essere ampliata a fronte di grandi investimenti, oggi guidati da buoni incentivi che hanno in parte rivoluzionato il modo di fare acquisti. L'interesse è maggiormente rivolto ad una strategia ‘agile’, rispetto ad una orientata alla minimizzazione dei costi in un contesto di domanda prevedibile. Tuttavia, l’implementazione di tale strategia richiede anche un incremento della velocità decisionale, in cui le scelte devono essere sempre più improntate sui Data driven e dinamiche”.

Nel nostro Paese il settore delle vendite online comprende circa 623mila imprese, distribuite equamente in tutta Italia – con una prevalenza nel Nord-Ovest (28,1%) e nel Centro Italia (27,8%) – a fronte di un fatturato di circa 38 miliardi di euro nel 2019 (+20% medio annuo dal 2015) e di circa 154.000 lavoratori (+12% medio annuo dal 2015). Tra i settori che compongono il comparto delle vendite online, i Marketplace rappresentano la tipologia a crescita maggiore, sia per fatturato (+26,2% medio annuo) che per occupati (+20,9% medio annuo), seguiti da Retailer online e Brand owner e dalle attività di customer care.

P.R.

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