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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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19/09/18 15:18

Il 2017 anno record per il traffico merci attraverso le Alpi

Volumi in crescita costante, prevalenza del trasporto stradale ed effetti dell’inefficienza di parte della rete ferroviaria sono alcuni tra i dati più rilevanti

A pochi mesi dalla pubblicazione del rapporto sui flussi del traffico merci transalpino 2014/2015, prodotto dall’osservatorio CAFT (Cross Alpine Freight Transport), questo organismo congiunto della Commissione Europea e dell’Ufficio Federale dei Trasporti Svizzero ha resi noti in forma sintetica i dati relativi al 2016/2017.

CAFT è una delle fonti più importanti rispetto ai flussi del traffico merci transalpino, e le sue rilevazioni coordinate fra Francia, Svizzera e Austria sono iniziate nel 1994. Da poco l’Italia partecipa operativamente, attraverso un coinvolgimento della Società di consulenza e ricerche TRT.

Analizza tutti i valichi nell’arco che va da Ventimiglia a Wechsel (un passo interno all’Austria sulle rotte fra sud-ovest e nord-est dell’Europa).

I flussi di traffico merci transalpino sono molto importanti per l’Italia, in quanto nella stragrande maggioranza sono relativi a merci che interessano l’industria italiana, manifatturiera e logistica, con varie ricadute economiche anche solo per i movimenti di transito.

Come sottolinea Giancarlo Bertalero, consulente per l'Italia dell'Alpine Traffic Observatory per conto di TRT, è significativo che si sia raggiunto un nuovo record storico nel totale delle merci trasportate attraverso l'insieme dei valichi alpini, confermando il trend positivo degli ultimi anni.

Il dato delle tonnellate trasportate complessivamente sia su strada che su ferro si pone infatti a 216,2 milioni di tonnellate, +3,3% sui valori 2016.

Da un esame più dettagliato del rapporto e delle numerose tabelle, si ricavano un paio di considerazioni interessanti. La maggior quota della crescita è sostenuta dal trasporto stradale (rispetto al 2016, +4,35% in numero di veicoli, +4,9% in ton trasportate), mentre quello ferroviario ha accusato un modesto calo (-0,1% in ton trasportate).

Questo divario è dovuto anche agli effetti dell'interruzione di Rastatt che ha bloccato per 51 giorni il principale asse ferroviario nord-sud d’Europa, e della impreparazione del sistema ferroviario ad offrire vie alternative immediatamente percorribili e di pari prestazioni.

Lo conferma non solo il marcato aumento del trasporto stradale, ma anche il fatto che la Svizzera nel ferroviario è diminuita del -5,3%, (circa -11% sull’asse del Gottardo, più direttamente colpito dal blocco del traffico a Rastatt, mentre l’asse del Sempione, che ha potuto essere utilizzato, anche se con limitazioni, dai treni deviati via Francia fino a Basilea, ha registrato una piccola crescita del +1,8%). Ricordiamo anche che una parte del traffico che non poteva essere sostenuto dalla ferrovia ha seguito la via della modalità marittima, restando escluso dalla visuale delle analisi sul traffico transalpino, e che complessivamente il danno economico al sistema Europa causato dal blocco è stimato in circa 2 miliardi di euro.

Un altro elemento interessante è il volume di merci che attraversano i valichi verso la Francia: un volume che resta leggermente superiore a quello che attraversa la Svizzera, e che contrariamente a quanto avviene in Svizzera e Austria viaggia quasi totalmente su strada, a causa della ben nota inadeguatezza delle linee ferroviarie afferenti a Ventimiglia e al Frejus su entrambi i lati del confine.

Traffico in crescita costante, prevalenza del trasporto stradale ed effetti dell’inefficienza di parte della rete ferroviaria esistente sono dati di fatto che i rapporti CAFT evidenziano, sui quali dovrebbe riflettere chi continua a sostenere che gli investimenti nelle infrastrutture primarie di trasporto non sono necessari.

Fulvio Quattroccolo

Grafici estratti da: Commissione Europea DG Move, Ufficio Federale Trasporti della Confederazione Elvetica - Transalpine Freight Traffic Flows: Summary Report on CAFT-Surveys 2014/15 e Observation and analysis of transalpine freight traffic flows-Key figures 2017

 

TAG : Ferrovie
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