APRI
Già registrato? Download PDF ACCEDI o REGISTRATI
Direttore Responsabile: Angelo Scorza
Stampa
24/12/19 11:52

Fino al 2021 il sostegno altoatesino al trasporto combinato

Bruxelles approva lo schema della provincia di Bolzano (per la modalità accompagnata e non) e quello austriaco, che invece si limita a supportare la RoLa. Critica Anita: “Un finanziamento alle ferrovie austriache ÖBB”

Nei giorni scorsi la DG Competition della Commissione Europea ha dato il suo benestare a due diverse misure, una italiana e una austriaca, di sostegno al trasporto combinato.

Da un lato Bruxelles ha dato il suo ok alla proroga per il biennio 2020-2021 dello schema previsto dalla provincia di Bolzano, che va a supporto del trasporto, accompagnato e non, di merci su rotaia, La misura, già in vigore, potrà dunque essere finanziata per i prossimi due anni con 6 milioni di euro, che verranno erogati sotto forma di contributi a favore di MTO (Multimodal transport operator) e imprese ferroviarie che effettueranno servizi di trasporto merci su rotaia tra Brennero e Salorno.

Dalla Commissione è poi arrivato anche il via libera a una misura analoga da parte austriaca, uno schema di sostegno di durata però sensibilmente maggiore (fino al termine del 2024) e limitato al solo utilizzo della RoLa, ovvero il trasporto combinato accompagnato sulla cosiddetta ‘autostrada viaggiante”.

Una forma di supporto che Anita, pur senza citare direttamente la decisione della Commissione, ha criticato molto duramente.  L’associazione guidata da Baumgartner ha espresso molte riserve rispetto alla scelta, da parte dell’Austria, di prediligere (e incentivare solo) il trasporto combinato accompagnato sulla RoLa (a differenza della vicina Confederazione Elvetica, che invece ha sempre puntato sul trasporto non accompagnato). Anita si è spinta a definire senza mezzi termini i contributi a favore dell’autostrada viaggiante “un chiaro e semplice finanziamento alle ferrovie austriache ÖBB, le quali non offrono il servizio del trasporto combinato non-accompagnato, non disponendo dei necessari terminali in Italia o in Germania”.

Secondo l’associazione andrà in questa direzione anche la prossima - entrerà in vigore il 1 gennaio 2020 - estensione del divieto settoriale al transito stradale sul Brennero introdotta dal Governo austriaco, che andrà ad aggiungere nuove tipologie di merci alla lista di quelle ad oggi già vietate.

Secondo Anita questi carichi saranno infatti costretti a riversarsi necessariamente sulla RoLa dato che RFI non dispone di tracce sufficienti per poter aumentare il trasporto ferroviario in modo da assorbirli.

“Chiediamo che nell’immediato e come possibile alternativa ad un danno economico che è certo, i veicoli  Euro 6 immatricolati dopo il 31 agosto 2018,  i veicoli GNL, quelli elettrici e gli H2 siano esonerati sia dal divieto settoriale ma anche dal divieto notturno e possano transitare di notte senza corrispondere l’oneroso pedaggio notturno sul tratto Innsbruck-Brennero e siano esentati anche da tutti i divieti, come quelli del sabato mattina” ha invocato Anita, auspicando che nel prossimo vertice italo-tedesco di fine dicembre si definisca un’azione congiunta di Italia e Germania volta “a contrastare fortemente questa politica perseguita dall’Austria in quanto lesiva e distorsiva della concorrenza tra operatori”.

“In caso contrario – ha concluso Baumgartner – non resta altra soluzione per il nostro Paese e per la Germania che puntare su una procedura di infrazione, mediante il deferimento dell’Austria alla Corte di Giustizia UE, con richiesta di sospensiva dei provvedimenti di limitazione al transito stradale”.

 

F.M.
 

TAG : Intremodale
Stampa