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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/03/20 18:11

File interminabili, è caos al Brennero: mezzi pesanti in coda anche per 90 chilometri

L’Austria fa controlli a tappeto, più che dimezzati i transiti giornalieri: ira di Confindustria, il Ministro De Micheli prova con la diplomazia

Al Brennero, valico di confine fra Italia e Austria, è un vero e proprio caos. Dopo la decisione delle Autorità austriache di impedire l’accesso ai viaggiatori (eccezion fatta per quelli solo in transito) e di intensificare in modo stringente i controlli sanitari su autotrasportatori e merci, la tensione sta salendo alle stelle. Qualche numero può aiutare a capire meglio quello che sta succedendo: prima del giro di vite, in media dal valico riuscivano a passare fra i 4 e i 5 mila camion al giorno, ieri sono stati appena 2 mila, meno della metà. E per ogni controllo servono almeno 2 minuti di tempo. Così sulla A22 si sono formate code fino a 90 chilometri, che hanno raggiunto anche la città di Bolzano. Per questo, il gestore dell’arteria ha deciso di chiudere alcuni caselli (Bolzano Sud ad esempio) per evitare alle automobili di restare ‘intrappolate’ in mezzo al serpentone di mezzi pesanti.

“Stiamo assistendo alla più sconfortante dimostrazione dell'assenza dell'Europa, che tutta insieme subisce danni incalcolabili per il comportamento ingiustificabile e vessatorio di un piccolo governo regionale”, la durissima presa di posizione di Confindustria. Mentre Paolo Uggè, Vice Presidente di Conftrasporto, chiede un intervento immediato da parte del Governo italiano anche perché “il rischio concreto è quello che possa aumentare a dismisura la tensione fra gli stessi autotrasportatori, in un periodo già di per sé non facile”.

La presa di posizione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, non tarda ad arrivare ma è sulle vie diplomatiche: una nota del MIT riferisce che “attraverso l’ambasciatore italiano a Vienna, sin da ieri sera si è intervenuti sul governo austriaco per affrontare la crisi che si è determinata. Il Ministro De Micheli ha chiamato il Ministro dei trasporti austriaco  chiedendo di ripristinare la normalità dei transiti sia ferroviari che su gomma, tenuto anche conto del fatto che la maggior parte dei carichi sono solo in transito in Austria, diretti in Germania e nei Paesi del Nord Europa. Il Ministro  ha scritto inoltre alla Commissaria Ue ai Trasporti, Valean, chiedendo l'intervento della Commissione Europea. De Micheli e il Governo hanno confermato con forza e sostenuti dai fatti che non ci sono esigenze di natura sanitaria per rallentare l’incedere delle merci. Le drastiche misure per il contenimento del virus da parte dell’Italia garantiscono la sicurezza del trasporto merci”.

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