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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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20/01/20 12:35

Fercargo cresce e spera nei macchinisti

Si avvicina sempre più al 50% la quota di mercato delle imprese private, ma per il decollo del settore occorre personale: attesa domanda per 3mila lavoratori in 3 anni fra personale di macchina e altre figure specializzate

Sempre più vicine al 50% del totale la quota di mercato delle imprese ferroviarie cargo private in Italia.

Secondo i dati diffusi dall’associazione di settore Fercargo, aderente a Confetra, il traffico ferroviario merci in Italia nel 2019 è stato di 49 milioni di Treno-Km, rispetto ai 47,4 milioni del 2018. Le società iscritte a Fercargo ne avrebbero prodotto 24 milioni, oltre l’8% in più rispetto ai 22,2 milioni del 2018. Più che compensando il calo conseguentemente ascrivibile a Mercitalia, che  sarebbe quindi passata da 25,2 milioni del 2018 a 25 milioni del 2019.

“La crescita delle imprese aderenti a FerCargo, iniziata nell’anno 2008, mai interrotta, ha evitato l’estinzione del ferroviario merci in Italia, crollato nei volumi di traffico a causa della crisi economica del 2008; tuttavia rappresenta ancora quote di mercato troppo basse rispetto alle altre modalità di trasporto, soprattutto se considerate le quote modali del cargo ferroviario presenti in altri paesi Europei” recita una nota dell’associazione a firma del presidente Luigi Legnani, in cui si ribadisce in proposito “l’utilità delle politiche di sostegno al comparto avviate con la cura del ferro”.

Fra esse si inserisce il supporto alle attività di formazione del personale. Il Milleproroghe di cui a breve inizierà l’iter parlamentare di conversione in legge ha previsto la proroga per il 2020 del contributo di 2 milioni di euro alla formazione di macchinisti per il settore ferroviario cargo. I privati come Mercitalia, tuttavia, sperano in un rafforzamento dello stanziamento, sia sottoforma di un allargamento della platea di potenziali beneficiari a personale di manovra e di verifica, sia nel quantum.

Secondo quanto reso noto ad esempio da GTS Rail pochi giorni fa, infatti, il comparto nei prossimi 3 anni avrà bisogno nei prossimi 3 anni, fra macchinisti e altre figure specializzate, di circa 3.000 lavoratori. Ecco perché l’azienda barese, che cerca “10 primi agenti, cioè con piena responsabilità del convoglio, da assumere subito a tempo indeterminato e altri 10 entro la fine dell’anno” ha avviato una collaborazione con Rail Academy, centro di formazione riconosciuto dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) che organizza, gestisce ed eroga corsi di alta formazione professionale in ambito ferroviario.

 

A.M.

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