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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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11/05/18 14:38

Facce nuove e vertici vecchi per SOS LOG

Rinnovata la composizione del consiglio direttivo e ratificati i nuovi soci aziendali all’assemblea di Milano

Con l’assemblea dei soci tenutasi a fine aprile a Milano, sono stati ratificati i nuovi soci impresa che entrano a far parte della famiglia SOS LOGistica e, con l’occasione, rinnovata la composizione del consiglio direttivo, tra cui i ruoli di Presidente e Vicepresidente.

Confermata la fiducia a Daniele Testi, direttore Marketing e Comunicazione del Gruppo Contship Italia che dal 2015 guida l’attività di sviluppo della associazione e che sarà affiancato nel ruolo di Vicepresidente da Renzo Provedel (titolare di Fareimpresa, società attiva nell’ambito dell’open innovation), Alberto Accetta (Country Manager dell’operatore logistico olandese Seacon Logistics), Luigi Pignatelli (Manager del Gruppo Aizoon, società globale specializzata nella consulenza tecnologica di innovazione) e Luca Vecchio (Professore di Piscologia del Lavoro e delle organizzazioni all’Università Milano-Bicocca).

“Sono onorato per questa conferma in un momento in cui l’associazione cresce e si prepara a una serie di azioni che potranno determinare un cambiamento significativo verso logiche e pratiche più sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico” ha dichiarato Testi. “Con il lancio del marchio di Logistica Sostenibile avvenuto alla fine del 2017, legato ad un protocollo sviluppato con le competenze tecniche di Lloyd’s Register, si è aperta una nuova possibilità per le filiere logistiche. Sono grato ai primi operatori che hanno deciso di avviare il processo di validazione e dotarsi di tale marchio; prossimamente comunicheremo il nome della prima azienda che ha già completato positivamente il percorso con l’ente di certificazione”.

A conferma del carattere multisettoriale di SOLO LOG e dell’interesse crescente sui temi della logistica sostenibile, le nuove associate sono imprese attive su vari settori strategici per la supply chain, dall’information technology alla consulenza su progetti europei alla logistica integrata: Rhenus Logistics, Interporto della Toscana Centrale, Click Utility, IbiLab, LogMar, Four Sustainable Logistics, Circle.

Confermate anche le aziende già socie nel 2017, cui si uniscono  nuovi soci personali.

SOS LOG è nata nel 2005, con sedi a Milano e Genova, con l’intento di aggregare operatori economici, professionisti, enti di ricerca e studenti, intorno al tema della Logistica Sostenibile, come leva per innovare ed essere più efficienti e competitivi.

Prima ed unica associazione specializzata su queste tematiche, SOS-Log svolge un’attività di raccolta e disseminazione delle migliori esperienze, ed ha già organizzato 7 convegni internazionali a cui hanno partecipato manager, esperti e Premi Nobel tra cui J. Rifkin, Amartya K. Sen, Joseph E. Stiglitz, Edward De Bono, Eric Maskin e Jean Paul Fitoussi.

L’attività della associazione si sviluppa su svariati assi che includono la disseminazione delle migliori pratiche, l’accompagnamento delle imprese nel processo di attivazione del marchio di Logistica Sostenibile, la formazione, la consulenza multisettoriale attraverso un proprio ecosistema di operatori e professionisti specializzati e lo sviluppo di studi e indagini di settore.

In particolare, SOS LOGistica, in collaborazione con Federconsumatori e l’Università Milano-Bicocca ha lanciato la prima indagine sul consumatore finale; oggetto del questionario, che sarà somministrato attraverso gli sportelli di Federconsumatori su tutto il territorio nazionale, è l’analisi della consapevolezza sugli impatti per la filiera logistica, legati alle scelte di acquisto nei canali tradizionali e di e-commerce, tema importante, lanciato nell’ultimo convegno nazionale del novembre 2017 a Milano, declinando il ruolo di consumatore in ‘consum-attore’, ovvero soggetto capace di comprendere il valore che la logistica apporta ai beni acquistati. Processi logistici che, come conseguenza delle modalità di consegna gratuita promosse sui canali e-commerce, sono di fatto poco trasparenti per il consumatore finale e quindi rischiano di generare pressioni al ribasso sugli operatori e la nascita di pratiche poco sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale.

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