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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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12/10/18 12:34

È a fuoco la fotografia di ALIS scattata dalle Autostrade del Mare

Il presidente Guido Grimaldi fa il punto sui risultati ottenuti dall’Associazione, che mira a fare da ponte sulla Grecia per raggiungere gli scopi statutari in Est Europa

“Siamo in forte crescita sia in termini economici che di politica dei trasporti. Le 1.300 aziende nostre associate, che danno occupazione a 140.500 lavoratori, hanno visto nell’ultimo anno aumentare in modo rilevante i propri fatturati. I 16 porti che aderiscono in Italia e in Europa stanno incrementando i traffici a due cifre grazie alle aziende che rappresentiamo” spiega Guido Grimaldi, presidente di ALIS, illustrando i risultati raggiunti dall’Associazione Logistica Intermodale Sostenibile. “La più̀ grande organizzazione associativa italiana del settore che interloquisce costantemente e con metodo con l’Europa e le sue istituzioni, come testimonia il nostro incontro di settembre con la Commissaria UE alla mobilità e ai trasporti Violeta Bulc. In sinergia si lavora su tre macro obiettivi per lo sviluppo dell’intermodalità sostenibile: la digitalizzazione, la decarbonizzazione ed una rinnovata politica sulle risorse umane”.

È dunque ‘a fuoco’ la fotografia di ALIS che il suo presidente ha scattato facendo un’analisi accentrata sugli obiettivi della futura politica europea sull’intermodalità dei trasporti, che dovrà vedere il 30% delle merci che percorrono più̀ di 300 km viaggiare per ferrovia o per vie navigabili interne entro il 2030, e raggiungere la quota del 50% entro il 2050, secondo i dettami UE.

“Il trasporto sostenibile è oggi una condizione preliminare per il mantenimento della prosperità̀ europea: abbiamo bisogno di meno congestione ed emissioni, e di più̀ occupazione e crescita. In tempi difficili come quelli che l'Europa vive, la nostra missione è superare gli ostacoli presenti combinando soluzioni di trasporto coerenti coi principi di efficienza, riduzione dei costi, sicurezza e rispetto dell'ambiente” prosegue il giovane imprenditore, che pone l’accento sui risultati ottenuti in tema di sostenibilità̀ ambientale grazie all’utilizzo delle Autostrade del Mare sulla dorsale adriatica.

“La Grecia rappresenta un gateway di flussi di merci tra l'area balcanica, la Turchia e la penisola iberica attraverso una rete di servizi di trasporto intermodale che creano un vero ponte tra l'est e l'ovest dell'Europa. I nostri camion imbarcati ad Igoumenitsa o Patrasso verso Brindisi, che raggiungono via strada Civitavecchia o Salerno, per poi rimbarcarsi verso Barcellona o Valencia, raggiungendole in meno di 3 giorni, nel corso del 2017 hanno fatto risparmiare 230.005 tonnellate di Co2 dal momento che 167.031 rimorchi hanno scelto il trasporto marittimo anziché quello stradale. E per i primi otto mesi del 2018, i dati parlano di ulteriori 197.087 tonnellate di Co2 non immesse nell’aria da 129.616 rimorchi.

Attraverso la connessione Patrasso-Venezia abbiamo poi creato un corridoio intermodale dalla Grecia al Nord Europa combinando le Autostrade del Mare con il collegamento ferroviario Venezia-Francoforte. Un progetto di successo che speriamo possa essere replicato anche nei porti greci verso l'Europa dell'Est al fine di ridurre gli svantaggi strutturali e favorire le condizioni essenziali per il raggiungimento di crescita, economia sostenibile, coesione sociale e territoriale, garantendo livelli di efficienza, efficacia, sicurezza, sostenibilità̀ ambientale e accessibilità̀ economica” conclude  Grimaldi.

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