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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/03/20 15:24

Coronavirus, ecco le misure economiche per i trasporti

Pubblichiamo (in esclusiva e gratuitamente) la bozza del DL al vaglio del Governo: esenzioni e differimenti fiscali (ancoraggio, canoni portuali, diritti doganali, ART e authorities) e fondi per formazione ferroviaria, Marebonus/Ferrobonus e infrastrutture ferroviarie e stradali. Su S2S anche il protocollo sugli ambienti di lavoro

di Andrea Moizo

Il consiglio dei Ministri approverà fra oggi e domani un Decreto Legge contenente un vasto pacchetto di misure economiche mirate a contenere e fronteggiare gli effetti negativi dell’epidemia di coronavirus.

Nella bozza visionata da Ship2Shore, che trovate qui, molte le proposte avanzate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in ambito di traporto merci.

Seguendo l’ordine del documento il MIT risolve innanzitutto l’incredibile pasticcio del Milleproroghe sul finanziamento della formazione dei macchinisti ferroviari del cargo: nel 2020 ci saranno così a disposizione 2 milioni di euro oltre a 100mila per altre figure professionali del comparto. Per formare le quali, inoltre, il fondo dei macchinisti sarà arricchito di 1 milione di euro l’anno per 2021 e 2022.

In ambito marittimo, poi, si prevede l’esenzione della tassa di ancoraggio fino a tutto luglio 2020. Trattandosi di una tassa in capo alle singole navi, da pagarsi alla prima toccata annuale in un porto italiano, ne beneficerà solo una parte del naviglio, per un ammontare che il MIT stima di 37,8 milioni (sulla base 2018 di 108,25 milioni di gettito complessivo), per il quale peraltro la bozza non indica ancora una copertura. Anche se sarà necessario trovarla per non incidere sui bilanci delle Autorità di Sistema Portuale che ne sono le destinatarie.

Gli enti portuali non subiranno conseguenze invece dall’ulteriore misura che prevede la semplice sospensione (e non l’esenzione) fino a tutto luglio dei canoni relativi a terminalisti, imprese portuali e fornitori di manodopera temporanea, che potranno saldare il dovuto fra luglio e fine anno in via rateale e senza interessi.

La Regione Liguria potrà poi versare per tutto l’anno cassa integrazione straordinaria ai lavoratori di Funivie Spa (società rimasta inattiva dopo il crollo di un viadotto dell’A6 lo scorso novembre). il Provveditore interregionale alle opere pubbliche per le Regioni Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria è nominato Commissario straordinario e avrà a disposizione 4 milioni di euro e poteri particolari per il ripristino della funzionalità dell’impianto.

Il Decreto, poi, dispone la nomina di commissari straordinari dotati di particolare potere per la realizzazione di una serie di 21 opere infrastrutturali fra strade, ferrovie e dighe e bacini idrici. E delinea una serie di “misure urgenti per la riduzione dei tempi di realizzazione dei progetti di lavori pubblici”.

In tema di differimenti, spiccano poi quelli per i pagamenti dei diritti doganali, in scadenza tra la data di entrata in vigore del DL e il 31 (sic) aprile 2020 ed effettuati secondo le modalità previste dagli articoli 78 e 79 del decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, che vengono differiti di ulteriori trenta giorni senza applicazione di interessi. Fino a tutto ottobre, invece, potranno essere rimandati i contributi delle imprese per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti, dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Da evidenziare, infine, il potenziamento (in aggiunta a quanto deciso in Legge di Bilancio) di marebonus e ferrobonus: per il primo ci saranno 40 milioni per il 2020 e 20 per il 2021, per il secondo 26 e 15. Da trovare, però, anche in questo caso, la copertura.

Un altro provvedimento governativo legato all’emergenza coronavirus, ancorché non normativo, ha poi visto la luce nelle scorse ore. Nella notte è infatti stato firmato dalle parti sociali convocate dall’esecutivo il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. Il documento dovrebbe fornire una cornice per organizzare gli ambienti di lavoro garantendo la sicurezza di chi li frequenta rispetto all’epidemia ed evitare così i contrasti visti nei giorni scorsi.

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