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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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14/09/21 16:53

Confetra Emilia Romagna fa il punto su PNRR e logistica

Nel corso dell’evento i relatori hanno preso in esame l’impatto degli investimenti previsti dal piano sulla supply chain regionale e in particolare sul porto di Ravenna

“Usciamo da un periodo terribile. Stiamo superando la crisi grazie alla resilienza di imprese e lavoratori. Oggi però trainiamo l’eurozona e la logistica sarà protagonista della ripresa economica nazionale”. Con queste parole la vice ministra alle Infrastrutture e Mobilità Teresa Bellanova, ha concluso in mattinata l’evento promosso da Confetra Emilia Romagna dedicato a “Logistica e PNRR: scenari, opportunità, progetti per l’Emilia Romagna e per l’Italia”.

Guido Nicolini, presidente di Confetra, ha ricordato che il PNRR destina al settore infrastrutture-logistica-trasporti circa 60 miliardi di euro su 220, oltre il 25%: “Complessivamente non possiamo non accogliere favorevolmente questo programma di investimenti, anche se rimaniamo scettici sulla forma. Occorre infatti la collaborazione di tutti per riuscire ad attuare un piano di investimenti di questa portata che deve avere come obiettivo un rilancio duraturo”.

Nicolini ha ricordato che l’Emilia Romagna registra 10.000 imprese logistiche attive, il 9,5% dell'intera industry logistica nazionale: “Con il porto di Ravenna, la rete degli interporti di Parma e Bologna, i terminal intermodali privati, questa regione può primeggiare in Italia ed in Europa”.

Non a caso Silvia Moretto, presidente Fedespedi e vice presidente di Confetra, ha sottolineato come “nell'ultimo anno la logistica si è ripresa un posto centrale anche nel nostro Paese. Innovazione, sostenibilità e resilienza sono necessari per competere e sostenere il Sistema Paese”.

Gli investimenti previsti sul porto di Ravenna sono un esempio della programmazione competitiva dell’Emilia Romagna “al servizio dell’industria manifatturiera dell’intero Paese” ha commentato il presidente dell’Adsp del Mare Adriatico Centro Settentrionale, Daniele Rossi. “Tra fondi pubblici e privati sono in corso lavori per circa 1 miliardo di euro. A giorni ci sarà la posa della prima pietra per il cantiere dell’Hub portuale che porterà i fondali prima a -12,50 metri e a ruota a -14,50. Verranno fatte nuove banchine e potenziate quelle attuali, avremo 200 ettari di aree logistiche. Più gli investimenti nel green port con l’elettrificazione delle banchine, e un nuovo investimento privato sul terminal crociere. Senza dimenticare che a fine ottobre sarà operativo il deposito di GNL di PIR-Edison, il primo lungo le coste continentali”.

Proprio prevedendo lo sviluppo dei traffici nei prossimi anni alla luce degli investimenti previsti, Alessandro Panaro di SRM (centro studi del gruppo Intesa Sanpaolo) ha precisato che “le catene logistiche collegate con il porto di Ravenna sono tutte filiere molto lunghe. In tempi di near shoring, occorre riflettere”.

Bernard Kunz, consigliere dell’operatore intermodale svizzero Hupac, ha auspicato alleanze per superare l’handicap derivante dall’assenza in Italia di un grande player globale nel cargo ferroviario, a differenza di Germania e Francia. “Credo nelle potenzialità dell’Emilia Romagna e del porto di Ravenna”.

Sempre in riferimento agli investimenti, il presidente di Confetra Emilia Romagna, Danilo Belletti, ha ribadito la necessità di “uno sfoltimento consistente alla burocrazia” e un di “taglio dei tempi tra quando vengono decisi gli interventi e l’effettivo avvio dei cantieri. Non possiamo più permetterci di aspettare 20 anni per avere un’infrastruttura, soprattutto ferroviaria, ma anche stradale”.

 

 

TAG : associazioni
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