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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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06/11/18 09:06

Bruxelles si oppone all'invasione russa su rotaia

La Commissione europea disapprova il progetto di estensione dalla Slovacchia all'Austria dello scartamento ferroviario più largo

La Commissione europea si sta opponendo al piano che contempla un'estensione della linea ferroviaria a scartamento largo dalla Slovacchia all'Austria, la cui costruzione potrebbe iniziare già entro la fine di quest'anno; il progetto sta per entrare nella fase decisiva, secondo le Ferrovie Federali Austriache (ÖBB), le quali nel mese di febbraio hanno firmato con Russian Railways (RZD) un accordo complementare a quello quadro del 2011 che prevede lo sviluppo della cooperazione nei mercati dei paesi terzi.

La linea ferroviaria a scartamento maggiorato di tipo russo corre attualmente attraverso l'Ucraina fino a Košice, nella Slovacchia orientale; ÖBB e RZD vorrebbero un'estensione della linea fino alle porte di Vienna a Parndorf, al fine di realizzare un nodo intermodale per le merci provenienti dalle regioni russe e dell'Asia orientale incastonato nella rete TEN, collegato anche alla rete autostradale; uno studio di fattibilità mostra un volume di traffico merci potenziale di 20 milioni di tonnellate all'anno entro il 2030 per le ferrovie nell'area di Vienna, considerando anche che il tracciato attraverso l'Austria, la Slovacchia e l'Ucraina verso la Russia e la Cina sta guadagnando sempre più importanza nell’ambito degli sviluppi legati alla Nuova Via della Seta.

Il ministro dell'Industria russo Denis Manturov ha dichiarato ai media nazionali che il progetto è in fase di finalizzazione del finanziamento e che la costruzione dovrebbe iniziare entro la fine di quest'anno. Il costo di costruzione per un binario unico elettrificato lungo circa 400 km da Košice a Vienna è calcolato in 6,5 ​​miliardi di euro e comprende 40 km di gallerie e un ponte sul Danubio.

Critiche feroci sono state espresse dalla Commissione Europea in quanto il progetto sarebbe in effetti a beneficio esclusivo di alcune società, piuttosto che del settore ferroviario nel suo insieme, in evidente violazione delle regole del mercato unico europeo nel trasporto ferroviario.

"Nell'UE, attraverso la politica TEN-T, stiamo promuovendo un certo numero di norme per garantire un accesso libero e paritario al mercato a tutte le imprese dell'UE; ma questo piano non soddisfa tali requisiti e dunque quel denaro deve essere investito dall’Austria in un modo diverso, ad esempio con lo sviluppo di soluzioni tecnologiche tese a superare le differenze tra i due scartamenti. Esistono già buoni esempi di soluzioni di questo tipo nella ferrovia passeggeri tra la Spagna e il resto del continente” ha dichiarato Maja Bakran Marcich, vice direttore generale della direzione generale della Mobilità e dei trasporti (DG MOVE).

Angelo Scorza

TAG : Ferrovie ÖBB RZD
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