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Direttore Responsabile: Angelo Scorza
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30/07/18 12:20

Assoluzione per Angelo Panzeri (TIPES)

Il Tribunale di Lecco ha scagionato il fondatore dell'azienda di autotrasporto accusato di avere evaso le imposte utilizzando le filiali estere

Un raggio di luce illumina l’oscura vicenda di TIPES, l’azienda di autotrasporto (specializzata nel trasporto intermodale di prodotti siderurgici) finita in acque finanziarie molto agitate, fino al punto di chiedere nel gennaio 2017 un concordato preventivo (poi negato per inammissibilità della domanda a luglio dello stesso anno) al fine mantenere la gestione dell'impresa bloccando eventuali richieste di fallimento da parte dei creditori, dopo aver ceduto un ramo d’azienda.

Infatti il giudice monocratico del Tribunale di Lecco Nora Lisa Passoni ha scagionato il fondatore Angelo Panzeri, che a fine 2017 era stato accusato – dopo indagini svolte dalla Guardia di Finanza - di avere evaso le imposte (per 2 milioni e 900 mila euro relativi a quattro diverse annualità d'esercizio) utilizzando le filiali estere, tra cui la rumena Crisana (costituita nel 2009 con quote sociali riconducibili al 90% alla stessa Tipes e il restante 10% equamente suddiviso tra Angelo Panzeri e il figlio Giovanni), per produrre fatture per servizi mai forniti, onde poter generare IVA a credito e dunque ridurre gli utili.

È cosi terminata - con assoluzione, perché il fatto non sussiste - la vicenda giudiziaria del titolare dell’impresa di Olgiate Molgora (Lecco), dopo che una verifica delle Fiamme Gialle lo aveva denunciato sulla base dell’art. 2 del decreto legislativo 74/2000, che prevede la reclusione da 1 anno e 6 mesi fino a 6 anni per chi evade le imposte usando fatture per operazioni insistenti.

L’accusa di esterovestizione da parte dell'Agenzia delle Entrate riguardava verbali d'accertamento in un paio di anni per complessivi 26 milioni di euro, che logicamente avrebbero pesantemente impattato sul bilancio di un’azienda il cui fatturato annuo si aggirava sui 40 milioni di euro.

La contestazione mossa a Panzeri verteva anche sulla contrattualistica del lavoro adottata: secondo il castello accusatorio, la casamadre TIPE avrebbe abusato della filiale rumena per la fornitura di lavoratori da parte di Crisana totalmente illecita per assenza di autorizzazioni, il cui impiego avrebbe permesso – corrispondendo a tali soggetti (romeni ma residenti in Italia) stipendi base pari al 10% di quelli erogati ai colleghi italiani secondo le tabelle salariali dei CCNL – un bel risparmio a libro paga, con parallela evasione dei relativi contributi. L’INPS contestava un valore di circa 1 milione di euro (comprese sanzioni e aliquote).

E mentre il patron dichiarava la  propria innocenza alla giudice Nora Lisa Passoni, che ora al termine del procedimento penale lo ha scagionato, TIPES SpA è stata posta in liquidazione, dopo che un ramo d’azienda era stato ceduto alla Soc. Coop. Paratori Genova a R.L (supportata dallo studio MN Tax & Legal); una trattativa, quest’ultima, concretizzatasi poche settimane fa, dopo che l’offerta iniziale di take-over da parte della cooperativa genovese si era manifestata a fine 2016, nel contesto del concordato preventivo richiesto dall’azienda lecchese.

La bocciatura in prima istanza da parte del Tribunale di Lecco del piano di concordato preventivo aveva infatti inficiato la cessione alla cooperativa guidata dal presidente Alberto Rossi, finalizzata a permettere la continuità aziendale.

Il ramo ceduto da Panzeri comprende 50 dipendenti, 270 motrici, rimorchi ed altri mezzi, 1.012 casse mobili, immobili di proprietà, licenze, contratti di trasporto e altri beni mobili.

TIPES era stata costituita nel 1975 specializzandosi subito nell'autotrasporto internazionale tra Italia e Francia, poi nel 1980 acquistando casse mobili per il trasporto intermodale, nel 1985 estendendo attività alla logistica dei pallet; nel 1995 avviene l'avvio di trasporti intermodali general cargo e quindi nel 2000 inizia l’attività di logistica a supporto della produzione siderurgica, con clienti importanti quali l’ILVA ed altri grandi produttori nazionali.

 

Angelo Scorza

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